Si lascia trovare impreparata l’organizzazione del G7 di Torino: il vertice dei Sette Grandi, per ragioni di sicurezza, non avrà l’occasione di visitare le strade della città. Le delegazioni internazionali, dunque, avranno ben poche occasioni per partecipare agli eventi previsti, che al momento sono annullati.

È infatti di oggi l’annuncio della revoca del Carnegie Meeting e il blocco della visita ai laboratori del Politecnico, ma anche della cena di gala che si sarebbe dovuta svolgere presso il Castello del Valentino.

A quanto pare a spaventare le autorità sono state le immagini della decapitazione di due manichini, recanti l’effigie di Matteo Renzi e Giuliano Poletti, nei pressi della Reggia di Venaria, dove sono previsti i meeting di Lavoro, Industria e Scienza.

L’incontro, cui partecipano anche i rappresentanti di Brasile, Cina, India, Giappone, Messico, Russia e Sudafrica, si preannuncia blindato, anche per il timore che possano verificarsi ancora scontri in piazza e manifestazioni violente.

D’altro canto il gruppo ResetG7 che si è occupato della messinscena dei manichini ha annunciato di voler proseguire con l’operazione nei prossimi giorni: di sicuro il 30 settembre sarà protagonista del corteo nazionale che si dipanerà da largo Toscana.

Il ministro Poletti è atteso già domani a Torino, per un incontro pubblico con dibattito cui parteciperà anche Annamaria Furlan, leader della Cisl, che nel capoluogo piemontese ha organizzato un convegno su Lavoro e Sviluppo.