Quello che ha scritto il settimanale tedesco online ha dell’incredibile, Spiegel citando fonti del governo federale ha ammesso che un G7 a Londra e non a Sochi, con la conseguente espulsione della Russia dal tavolo dei grandi, è un ipoteso concreta voluta fortemente dagli Stati Uniti in risposta alla crisi ucraina.

Il G8, il vertice delle massime potenze economiche, è uno dei massimi appuntamenti della politica internazionale e quest’anno si sarebbe dovuto tenere a Sochi, a giugno, poi la crisi ucraina aveva sospeso il tutto.

Il meeting avrebbe dovuto riportare l’attenzione del mondo sulla cittadina del Mar Nero che ha già ospitato i giochi olimpici, e paralimpici, invece probabilmente non ci sarà affatto. (foto by InfoPhoto)

La Casa Bianca aveva già diffuso tempo fa in piena crisi una dura nota contro la Russia accusata di avere effettuato una “chiara violazione di sovranità e dell’integrità territoriale” di Kiev violando i “principi e i valori” in base ai quali operano il G7 e il G8. Assieme agli Usa tutti gli altri paesi hanno deciso di boicottare l’appuntamento.

Ora, con il referendum in Crimea, la situazione sembra ulteriormente precipitata e il futuro dei rapporti della Russia con l’Ovest è sempre più nero.

Molto importante anche la presa di posizione della Germania che ha intenzione, sempre secondo Spiegel, di far saltare uno degli appuntamenti più importanti tra Russia e Germania. Sembra infatti che il vertice intergovernativo tra le due nazioni a Lipsia potrebbe essere cancellato, per decisione di Berlino, se la linea dura della Russia continuasse in Ucraina.