Imponenti misure di sicurezza a Taormina, nel cuore della Sicilia, che ospiterà il G7, il vertice con Italia, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Canada. L’ospite più atteso è, senza dubbio, il presidente americano Donald Trump che prenderà parte al summit ma anche a cene di gala e che, probabilmente, atterrerà con il suo aereo di stato nella base di Sigonella, nei pressi di Catania. Poi, in elicottero, arriverà a Taormina dove ad attenderlo ci saranno oltre 8mila uomini delle forze dell’ordine e migliaia di giornalisti provenienti da tutto il mondo.

G7, 8mila uomini delle forze dell’ordine

Per l’occasione Taormina è stata letteralmente “blindata”: la prefettura di Messina ha adottato diversi provvedimenti di sicurezza in collaborazione con il primo cittadino del comune che ospiterà il summit. La piccola e splendida Taormina, per due giorni, sarà sulle prime pagine di tutti i giornali e sulle aperture dei tg di tutto il mondo. Una Taormina che, in questi mesi, è stata rimessa a nuovo: dal Teatro Antico al Palacongressi tirati a lucido. Una Taormina in cui sarà impossibile accedere se non tramite badge, rilasciato a residenti e lavoratori oltre che alle delegazioni ospiti e alla stampa accreditata.

G7, vietato attracco navi con migranti

La Prefettura di Messina ha già istituito due aree: una zona di massima sicurezza ed un’area ad accesso riservato. Per il 27 maggio previsto un corteo di protesta che si snoderà per le vie di Giardini Naxos, lontano dal luogo in cui si terrà il summit. Inoltre verrà chiusa la funivia Taormina-Mazzarò, il cimitero e tutti gli istituti di ogni ordine e grado. Chiusi gli uffici comunali e vietato il deposito di immondizia nei giorni del G7. Taormina dovrà essere più bella che mai, sicura e “splendente”. Sono stati collocati, inoltre, dei cestini anti-terrorismo con buste di plastica così da evitare che qualche malintenzionato possa nascondere esplosivo.

G7, la prima uscita pubblica in Europa di Trump

Nei giorni del summit il porto di Giardini Naxos sarà interdetto alla navigazione, all’ormeggio e all’ancoraggio di qualsiasi nave, comprese quelle che soccorrono i migranti. Gli uomini, le donne e i bambini salvati in mare dovranno andare altrove: le Ong dovranno trovare altri porti disposti ad accoglierli. Ma non in Sicilia, non nei giorni in cui Trump farà la sua prima uscita pubblica, da Presidente, in Europa. Sospesa, infine, la libera circolazione prevista dal trattato di Schengen e ripristinati i controlli di frontiera.

Così l’Italia si appresta a salutare i grandi del mondo.