È scoppiata la bufera sulla locandina scelta per il G7 che si svolgerà a Taormina, in Sicilia, il 26 e 27 maggio prossimi. Com’era accaduto anche in occasione del fertility day promosso dal Ministero della Salute, infatti, deve esserci stato qualche fraintendimento a livello di scelte comunicative perché la locandina prodotta per il G7 ha fatto scatenare una serie di aspre critiche.

Il motivo della polemica? Taormina era stata scelta dall’ex Premier Matteo Renzi per rilanciare la Sicilia (“Dopo che qualcuno ha detto che era soprattutto terra di mafia“, come aveva dichiarato lo stesso ex primo ministro) e invece sulla locandina scelta per la promozione del G7 all’estero compare la figura di un ragazzo che indossa la coppola e che guarda con fare ammiccante una ragazza con l’ombrellino. A guardare questa immagine, molti hanno pensato che in realtà la locandina non fosse altro che la promozione di vecchi stereotipi e che non aiutasse affatto, com’era nelle intenzioni iniziali, il rilancio della Sicilia.

La locandina in questione fa parte della serie di materiali che in questi giorni sta ricevendo la stampa straniera e che sarebbe presente all’interno dei contenuti pubblicati sull’applicazione governativa fornita a coloro che si accreditano all’evento. Il primo ad essersi indignato è stato Giovanni Ardizzone, presidente dell’Assemblea regionale della Sicilia, che avrebbe espresso l’intenzione di scrivere al Premier Paolo Gentiloni affinché l’immagine contestata venga ritirata.

Ardizzone, però, non è stato l’unico a criticare la locandina scelta per pubblicizzare il G7 alla stampa estera. Sui social sono stati davvero in tanti a chiedere a Gentiloni di fare un passo indietro e di ritirare quell’immagine che altro non farebbe che pubblicizzare vecchi stereotipi sulla Sicilia.