È una voce che gira negli ambienti diplomatici e sarebbe una mossa senza precedenti. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e i leader europei starebbero considerando di saltare il summit del G8 a Sochi, in Russia previsto per questa estate, se la Russia interverrà militarmente in Ucraina.

Questa notizia è stata diffusa da un alto funzionario statunitense che non ha voluto rivelare la sua identità.

Venerdì, alla Casa Bianca alla presenza della stampa il presidente Barack Obama aveva sollevato il problema della Crimea, diventata il teatro di tensioni ancora più acute tra Mosca e l’Occidente e lanciato un preciso monito a Mosca, sottolineando che un intervento militare in Ucraina non sarebbe senza costi da pagare.

Il funzionario anonimo ha detto inoltre che gli Stati Uniti stanno consultando i partner europei sui costi potenziali che potrebbero essere imposti alla Russia per qualsiasi intervento in Ucraina. (foto by InfoPhoto)

Funzionari degli Stati Uniti hanno detto alla Reuters che Washington è sicura dei movimenti delle truppe di Mosca nella penisola di Crimea e in Ucraina venerdì, i numeri sono chiari così come le intenzioni di quei movimenti.

La decisione di dare forfait non si era mai vista per il G8, è praticamente impossibile che uno strappo del genere possa verificarsi a giugno ma nulla è escluso ormai.

Intanto il Canada ha richiamato il proprio ambasciatore a Mosca e messo a rischio la propria partecipazione al G8 di Sochi, “Ci uniamo ai nostri alleati nel condannare con grande fermezza l’intervento militare del presidente Vladimir Putin, chiara violazione della sovranità ucraina”, ha dichiarato il premier Stephen Harper. Gli USA non hanno da tempo un ambasciatore nella capitale Russia.