In una clinica di Città del Messico, dove era ricoverato dal 3 aprile, è morto nella serata del 17 aprile all’età di 87 anni Gabriel Garcia Marquez, scrittore colombiano. Malato da diverso tempo, l’aggravarsi di una polmonite ha accelerato la sua scomparsa.

Marquez (foto by InfoPhoto) è considerato il più popolare scrittore di lingua spagnola dopo Miguel de Cervantes. La sua opera più importante, “Cent’anni di solitudine“, un romanzo del 1967, ha venduto oltre 60 milioni di copie ed è stata tradotta in più di 37 lingue. Nel 1982 egli fu insignito del premio Nobel per la letteratura. Fra gli altri titoli celebri ci sono “Cronaca di una morte annunciata” e “L’amore ai tempi del colera“.

La sua attività non si limitò alla finzione letteraria. Denunciò in un libro i rapimenti operati in Colombia dal cartello della droga di Medellin di Pablo Escobar. Controversa la sua amicizia con Fidel Castro, da lui definito “uno dei più grandi idealisti del nostro tempo”.