Si chiama Micah Gabriel Lopez il piccolo di 2 anni che vive a Montreal, in Canada, e che soffre di una malatissima rarissima, la sindrome dell’enterocolite allergica, che lo costringe a mangiare soltanto pesche. La diagnosi è arrivata quando aveva 6 mesi e per i genitori da quel momento è cominciato l’incubo: “Il primo cibo che gli abbiamo dato è stata una banana. Un dramma: ha vomitato per quattro ore” ha raccontato la madre, ormai stremata per le condizioni fisiche del figlio. Oltre alle pesche, che devono essere rigorosamente biologiche, fresche e mai essiccate né in scatola, Micah Gabriele si nutre anche di una miscela di amminoacidi che gli garantisce tutti i nutrienti essenziali.

Un dramma che gli provoca vomito, dolore addominali, diarrea e persino lo choc ipovolemico dovuto alla diminuzione della massa sanguigna per la perdita dei liquidi, spiegano i suoi genitori. Ma Gabriel ha anche la sindrome di DiGeorge e la microdelezione 15q13.3. Tutto ciò provoca cardiopatie, malformazioni alla faccia e al palato, ritardo nello sviluppo e persino disturbi neurologici. E l’unico alimento che gli consente di sopravvivere restano le pesche: “Ne compriamo quintali e dobbiamo far fronte a tante spese per le cure mediche. Ogni mese mio figlio viene visitato da 9 specialisti diversi. Ora stiamo usando i soldi destinati alle vacanze di famiglia e per questo siamo alla ricerca di fondi anche perché io ho dovuto lasciare il lavoro per occuparmi di Micah” ha racconto la madre.

Il bambino è ovviamente sottopeso e rischia il ricovero per carenze nutrizionali: ha 27 allergie alimentari anche se la speranza è che almeno la sindrome dell’enterocolite allergica (malattia non riconosciuta in Europa) gli passi entro i 4 anni di età. “Nonostante le difficoltà è un bambino straordinario, non ha avuto un inizio di vita facile. Speriamo che smetta di soffrire” ha concluso la madre.