Marzo, tempo di Mercedes-Benz China Fashion Week.

Chi ha suscitato l’entusiasmo negli animi degli orientali? Tra i tanti, sicuramente Gabriele Colangelo.

Il designer nostrano ha infatti stupito con la sua collezione FW 2013/14 e questo anche grazie ad una sfilata impeccabile, ispirata dal genio di Laurent Segretier.

Sono infatti sue le distorsioni digitali fotografiche che contribuiscono a rendere onirica la scenografia, con i video che le vanno riproducendo.

E la stessa idea di “non finito” che viene così proposta nelle immagini si rincorre nei tessuti scelti per questa nuova collezione.

Soluzioni tessili che interrompono il percorso lineare del filo e che si perdono in un gioco di vedo e non vedo, per un corpo che si va scorgendo ora sulla passerella ora sui video dello sfondo.

Due giovani talenti europei che vanno conquistando in questo modo il cuore della moda cinese.

E se Gabriele Colangelo lo fa muovendosi su una palette cromatica sobria e quasi neutra, Laurent Segretier ci riesce con le sue immagini mai banali e ipnotiche.

Erano in settecento a comporre il parterre dell’Art District di Pechino e nessuno di loro è rimasto indifferente a questo scorrere di visioni.

Siamo sicure che lo stesso avverrà nel vecchio continente, continua fucina di nuovi e impareggiabili talenti.