Questa mattina all’alba, mentre i turisti rientravano dalle discoteche della Baia Verde, un nutrito gruppo di migranti è stato abbandonato in mare da due scafisti a poca distanza dalla costa di Gallipoli, in Puglia. Nella nota località turistica salentina la giornata di oggi sembrava cominciare come sempre: locali notturni che chiudono, villeggianti che tornano a casa e pescatori che lasciano il porto. A rompere la routine quotidiana sono stati due gommoni con 55 migranti a bordo, tra cui una sola donna e 54 uomini.

È emergenza migranti anche a Gallipoli

Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, sarebbero almeno due i barconi guidati dagli scafisti con a bordo un totale di 55 persone, tutte di origine pachistana. I gommoni hanno raggiunto già da ieri sera le coste pugliesi. Arrivati a circa un miglio marino dall’isola di Sant’Andrea, al largo di Gallipoli, gli scafisti hanno costretto i migranti ad abbandonare i natanti e a raggiungere l’isola a nuoto dove sono rimasti per tutta la notte. Alcuni pescatori che questa mattina transitavano nelle vicinanze dell’isola di Sant’Andrea hanno notato la loro presenza e hanno allertato la Guardia Costiera che è immediatamente intervenuta. Le forze dell’ordine sono riuscite a mettere in salvo tutti i profughi, ma non sono riusciti a identificare e catturare i trafficanti di esseri umani.

Secondo gli uomini del Roan della Guardia di Finanza è la prima volta che gli scafisti si spingono fino a Gallipoli in piena estate, e questo è senza dubbio un segnale preoccupante. La situazione degli immigrati nella provincia di Lecce è al limite del collasso. Già nei giorni scorsi infatti il Silp, sindacato della polizia, aveva denunciato il sovraffollamento del centro di accoglienza Don Tonino Bello di Otranto. I cinquantacinque immigrati sono stati trasportati per l’identificazione e i controlli medici proprio nella struttura. Le condizioni di scarsa igiene e sicurezza mettono a rischio la salute degli occupanti e del personale.