È stato catturato il secondo giovane che avrebbe fatto irruzione nella casa di un commissario di Polizia di Catania (per svaligiarla) e con il quale avrebbe poi ingaggiato una violenta colluttazione, salvo poi scappare via. L’altro malvivente, invece, era stato catturato immediatamente (ora è accusato di rapina aggravata e lesioni personali).

Ad essere arrestato, dunque, è stato Samateh Bakary, cittadino gambiano classe 2000, che era riuscito a scappare dopo aver tentato di rubare in casa dell’agente di Polizia e dopo una colluttazione che aveva portato al ferimento del commissario. A incastrarlo non solo un paio di ciabatte abbandonate dal fuggitivo ma anche le telecamere di video-sorveglianza installate nelle vicinanze dell’abitazione del Commissario.

Ma c’è di più: gli inquirenti hanno scoperto una foto che ritraeva il primo arrestato in compagnia di Samateh Bakary postata su Facebook nella tarda serata del 29 agosto, ovvero poche ore prima del fatto. In quel selfie c’era un ragazzo di giovane età con acconciatura “rasta”, indossante una canotta a righe bianche e blu che era perfettamente compatibile con quello delle immagini di un sistema di video-sorveglianza.

Di lui, però, non c’erano più tracce fino a quando la Procura di Catania, emettendo un decreto di fermo di indiziato di delitto, lo ha beccato alla stazione ferroviaria mentre scendeva da un’auto. Si era tagliato i capelli e ha tentato di fuggire alla vista degli agenti.

È stato subito fermato e condotto negli uffici della Squadra Mobile. Ora si trova in carcere.