Sembrerebbe esserci una svolta nell’omicidio di Chiara Poggi che aveva portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi a 16 anni di carcere. Tramite il “Corriere della Sera”, i familiari dell’ex fidanzato della Poggi hanno reso noti i risultati di una perizia effettuata dalla difesa che dimostrerebbe come il dna, trovato sotto le unghie della vittima, non sarebbero di Alberto Stasi. Si tratterebbe, invece, del dna di un altro ragazzo della zona di Garlasco.

Alberto Stasi condannato a 16 anni di carcere

Dell’esame di parte, richiesto dalla difesa, se n’è occupato una società di investigazione che ha analizzato tutte le carte dell’inchiesta che hanno portato alla condanna di Alberto Stasi. Un storia, quella di Garlasco, che comincia il 13 agosto 2006 quando viene ritrovato, ormai senza vita, il corpo della giovane ragazza.

Stando così le cose, la mamma di Stasi potrebbe chiedere la revisione del processo che, se riaperto, consentirà alla famiglia di mostrare al giudice quest’ultimi risultati.

Il dna non è quello di Alberto Stasi

Il dna trovato sotto le unghie di Chiara Poggi prima è stato ignorato, poi è stato ritenuto compatibile per 5 marcatori su 9 con quello di Alberto Stasi. Adesso, però, è arrivata la nuova super perizia che mette in discussione il processo sull’omicidio di Garlasco.