“C’è una sentenza definitiva e per noi quella vale. Se la difesa di Alberto Stasi ha un nome, lo faccia pubblicamente senza nascondersi dietro un dito”, questo è il commento di Rita Preda, madre di Chiara Poggi, nelle parole del suo avvocato, replicando alle indiscrezioni secondo le quali sotto le unghie della figlia sarebbero state trovate tracce di DNA che non apparterebbero ad Alberto Stasi, già condannato a 16 anni di carcere in via definitiva per l’omicidio di Garlasco. Quel DNA, dunque, sarebbe di un altro ragazzo – che pare conoscesse la Poggi – ma non è ancora dato a sapersi di chi si tratta.

Garlasco, Alberto Stasi condannato a 16 anni

L’avvocato Gian Luigi Tizzoni, che assiste la madre di Chiara Poggi, ha dichiarato: “Adesso li sfido a presentare una denuncia formale nei confronti di chi ritengono sia responsabile. A mio giudizio non è emerso alcun elemento di novità da questi ulteriori accertamenti. Tutto è stato affrontato nella perizia del professor De Stefano che ha ritenuto i risultati dell’esame delle unghie giuridicamente inutilizzabili, con l’accordo di tutte le parti”.

“La questione del DNA trovato sotto le unghie di Chiara è già stata superata dalla Corte d’Assise d’Appello e dalla Cassazione. In ogni caso, questo indizio da solo non farebbe venir meno tutti gli altri indizi a carico di Alberto Stasi, semmai potrebbe prospettare – ma è un’ipotesi a cui non credo – il concorso di Stasi con altri soggetti” ha fatto sapere il legale della famiglia Poggi.

Garlasco, bocche cucite sull’identità del nuovo sospettato

Da quello che emerge la persona a cui è stato prelevato il Dna è un maschio e sarebbe stato tra i primi attenzionati dagli inquirenti per l’omicidio di Garlasco. I legali di Alberto Stasi, però, non hanno fornito alcuna informazione sull’uomo “presunto innocente fino a prova contraria”.