Per fortuna, oserei dire, Matteo Garrone ha rinunciato alla pellicola sulla vita di Fabrizio Corona.

Ad annunciarlo è proprio il regista che afferma “ho rinunciato a malincuore, ci avevo dedicato molto tempo e avevo raccolto tanto materiale… Ma poi mi sono accorto che la cronaca, le storie vere di Corona e degli altri, erano già un film. Le persone erano già personaggi, Corona era già la rappresentazione di se stesso, e io non riuscivo a trovare la chiave artistica per crearlo daccapo dandogli la stessa forza. Meglio gli originali, insomma”.

In pratica la solita realtà che supera la fantasia.

Garrone, sempre nell’intervista alla rivista Marie Claire, racconta come i preparativi per il film su Corona fossero a buon punto, spiega anche di aver trascorso una settimana nella Villa di Porto Cervo dell’agente delle vallette e dei valletti, Lele Mora.

A questo proposito racconta che si tratta di “una specie di Paese dei Balocchi. Io non ero riuscito a vincere mai niente, manco a tennis, dove sono piuttosto forte: macché, mi ha eliminato uno del Grande Fratello!”.

Insomma Matteo Garrone, dopo importanti film come ‘Gomorra’ e ‘Reality’, ha evitato di lanciarsi in un racconto che, forse, avrebbe segnato il record storico negativo di vendite al box office, o almeno spero.