Si intitola ‘Reality’ l’unico film italiano in concorso per questa 65esima edizione del Festival di Cannes e la regia è di Matteo Garrone, già apprezzato per il suo ‘Gomorra’.

Ed è proprio da lì che il regista è dovuto ripartire, e non è stato semplice, come racconta lui stesso che chiarisce ‘non abbiamo voluto fare un film di denuncia, nè scagliarci contro un certo tipo di televisione: siamo partiti da un fatto accaduto e nelle premesse volevamo realizzare un piccolo film che mi aiutasse a superare l’ansia da prestazione dopo il successo ottenuto con ‘Gomorra’. Per ritrovare il piacere di fare cinema, di divertirmi’’.

C’è da dire infatti che, visto il film precedente, è normale che molti leggano questo nuovo film come una nuova denuncia contro lo stato della società italiana, anche se, lo stesso Garrone, non crede che sia questa la chiave di lettura adatta al suo nuovo prodotto.

Lo stesso Garrone però ammette che ‘quando racconto qualcosa non sempre riesco a capire la drammaticità della storia. Nelle premesse doveva essere una commedia, in qualche modo mi rendevo conto dei risvolti amari ma non ho più quella distanza necessaria per poterlo giudicare: qualsiasi spiegazione andrebbe in una direzione che toglierebbe poi la libertà ad altri di vederci quello che vogliono: per me nasce come una favola moderna, che si trasforma in un viaggio verso gli inferi di un personaggio che si spersonalizza’.

Se molti hanno già potuto vedere il film a Cannes, noi dovremo aspettare il 28 settembre, quando uscirà nei cinema italiani.