Con un video pubblicato sulla pagina Facebook della Casa Bianca, Barack Obama lancia il suo guanto di sfida al mondo, annunciando un nuovo piano per contrastare le emissioni di gas serra. Definito dallo stesso presidente degli Stati Uniti come “il piu’ grande e importante passo mai intrapreso per combattere i cambiamenti climatici“, il programma rappresenta l’estensione del Clean Power Act firmato lo scorso anno e prevede il drastico taglio delle emissioni ai livelli del 2005 entro il 2030. Secondo le prime indiscrezioni pubblicate dal New York Times, l’ambizioso programma di Obama comporterebbe la chiusura di centinaia di centrali elettriche a carbone, le più inquinanti in assoluto, e un parallelo aumento della produzione di energia pulita e rinnovabile, come quella eolica e solare.

La nuova sensibilità ambientalista è sempre stata uno dei punti cardinali dell’America di Obama sin dall’inizio del suo primo mandato. In quest’ottica, nel novembre scorso, la sua amministrazione ha raggiunto un obiettivo epocale: l’accordo con la Cina, che mai aveva accettato di firmare simili protocolli, per la riduzione delle emissioni di gas serra. Al termine di nove mesi di intense trattative, i due giganti globali – responsabili complessivamente del 45% delle emissioni di CO2 a livello mondiale – hanno firmato un’intesa bilaterale che obbliga gli USA a ridurre le sue emissioni del 20-25% entro il 2025, e la Cina a far lo stesso entro il 2030.

L’accordo di Pechino è stato il preambolo al vertice delle Nazioni Unite sull’ambiente in programma il prossimo dicembre a Parigi. Ora, con questo annuncio, Obama ha voluto imprimere un’ulteriore accelerazione a questo fondamentale processo globale. “I cambiamenti climatici non sono un problema per la prossima generazione. Non più. E’ ora che l’America e il mondo agiscano contro i cambiamenti climatici“. La sfida di Obama è chiara, e non è rivolta soltanto ai suoi oppositori interni – le grandi major dell’energia in testa – ma al mondo intero. It’s time to #ActOnClimate.