Era omosessuale, ma nessuno capiva il suo dramma. Dunque, non ha trovato altra soluzione che suicidarsi. Il dramma si è materializzato a Roma: uno studente di 14 anni, con tendenze gay, si è lanciato dal terrazzo di casa sua a San Basilio. Ha lasciato una lettera alla famiglia, nella quale ha spiegato le sue motivazioni.

Un dramma, nulla più. Perché se un ragazzo di 14 anni decide di suicidarsi, non ci sono altri termini: “Sono omosessuale, nessuno capisce il mio dramma e non so come farlo accettare alla mia famiglia” si legge nella sua lettera lasciata alla famiglia. Troppe le prese in giro da parte dei coetanei, tanto che l’avevano anche lasciato fuori dalla compagnia.

Le indagini da parte della procura di Roma sono partite. C’è da verificare che ci sia stato bullismo, controllando anche i social network. Il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e il sostituto Simona Marazza dovranno fare luce sull’accaduto. A novembre un quindicenne gay si era ucciso impiccandosi nel bagno della casa dei nonni, sempre a Roma.