Daniele Fulli, parrucchiere gay 28enne di Roma scomparso lo scorso sabato, è stato trovato ieri alle 15.00 senza vita nei pressi di via Pascaglia, in mezzo ai boschi.

Era il compagno di Simone, il ragazzo omosessuale si era tolto la vita ad ottobre (leggi qui la news) gettandosi dall’undicesimo piano del comprensorio Pantanella, l’ex pastificio di via Casilina a Roma (leggi qui un altro caso di suicidio per omofobia).

Secondo il Gay Center diretto da Fabrizio Marrazzo, Fulli, prima di essere stato ucciso presumibilmente tra domenica e lunedì mattina, avrebbe subito seviziato e probabilmente violentato in un altro luogo, per poi essere gettato nel dirupo dalla pista ciclabile. Per estrarre il corpo dai boschi sono intervenute le squadre speciali dei vigili del fuoco, che si sono calate da via Pescaglia nel dirupo sotto la pista. Sono stati esaminati i due piccoli fori, uno dietro alla nuca e l’altro all’inguine, ritrovati sul corpo della vittima. Si sospetta che l’omicidio sia avvenuto con dei colpi di pistola o con un’arma acuminata in grado di provocare le stesse lesioni (leggi qui la news del 14enne morto suicida a Roma).

L’autopsia è prevista per mercoledì, la polizia sta già indagando e si è messa all’opera per interrogare i conoscenti della vittima. Gli amici, che dopo l’appello della madre alla trasmissione “Chi l’ha visto?” si erano mobilitati per ritrovarlo, lo ricordano come “Un ragazzo sorridente, esuberante, uno spirito libero”.

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