Brutto episodio di cronaca a Roma, dove due genitori che non avrebbero accettato il fatto che la propria figlia di ventuno anni fosse omosessuale, avrebbero pensato bene di compiere un atto “estremo”. I due genitori, accompagnati anche da una zia della ragazza, si sarebbero infatti recati presso il cuore della movida gay della Capitale (la cosiddetta Gay Street), avrebbero cercato la figlia e la sua fidanzata e poi avrebbero messo in atto il loro raid punitivo nei confronti di quest’ultima.

Da quello che avrebbero raccontato alcuni testimoni, padre madre e zia della ragazza – che aveva fatto coming out con i genitori da poco – si sarebbero diretti nella Gay Street. La fidanzata della ventunenne sarebbe stata avvicinata da madre e zia con un pretesto e quando avrebbe confermato la sua identità sarebbe partito il primo schiaffo. La parte peggiore sarebbe giunta con l’intervento del padre, che avrebbe picchiato anche lui la ragazza e addirittura sfasciato alcuni tavoli e sedie di un locale. Il gestore dell’attività commerciale avrebbe quindi richiesto l’intervento delle autorità e sul posto sarebbero infine giunti carabinieri e medici del soccorso sanitario, sia per prestare cure alla fidanzata della ragazza sia alla ragazza stessa, che avrebbe accusato un attacco di panico.

I carabinieri avrebbero identificato tutte le persone coinvolte e avrebbero chiesto alla ragazza se voleva sporgere denuncia contro la famiglia (cosa che a quanto pare non sarebbe avvenuta).