Si chiamava Adele, la ragazzina di 16 anni che è morta per un arresto cardiaco subito dopo aver assunto una potente dose di Mdma: 17 anni, invece, ha il ragazzo che le ha venduto la droga e che ora potrebbe finire nei guai. Stando ad una prima ricostruzione, la giovane si trovava in compagnia di due maggiorenni – tra cui il suo fidanzato – ed un’altra ragazza minorenne in un appartamento nel quartiere San Martino a Genova: proprio lì avrebbe consumato la droga per poi proseguire la serata fuori, per un giro in centro. Alla stazione ferroviaria di Brignole, però, ha avvertito un malore: per lei non c’è stato niente da fare. Dopo la corsa in ospedale, Adele è morta.

Assume droga e va in centro, malore alla stazione

In ospedale è arrivata in “coma profondo”: “Abbiamo avviato subito la rianimazione e siamo andati avanti per quasi un’ora. Non si è mai ripresa” ha dichiarato il direttore del pronto soccorso in cui era stata portata la giovane. Immediatamente sono scattate le indagini che hanno portato all’arresto di due ragazzi maggiorenni, ovvero il fidanzato ed un amico, e alla denuncia di un minorenne (a cui sono stati sequestrati, presso la sua abitazione, anche un bilancino di precisione e denaro contante) che secondo gli inquirenti sarebbe il pusher. 

“Non era la prima volta che prendevamo l’Mdma, lo facevamo ogni tanto per sballarci nel fine settimana ma non eravamo mai stati male” avrebbero detto i ragazzi agli inquirenti.