Preoccupazione questa mattina all’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova, dove un Airbus A 320 della compagna Vueling diretto verso Roma – Fiumicino è stato costretto a un atterraggio di emergenza.

Il velivolo, decollato alle 7 dallo scalo del capoluogo ligure, è stato costretto a ritornare indietro a causa di un problema a uno dei motori. A seguito del guasto sono accorsi per sicurezza la Croce Rossa, Vigili del fuoco e Capitaneria, ma per fortuna l’operazione di atterraggio non ha incontrato problemi.

A causare il disagio sarebbe stato l’impatto con un gabbiano, ovvero un tipico caso di quello che in gergo viene definito bird strike. Lo sfortunato pennuto, infatti, secondo le ricostruzioni avrebbe prima urtato contro le alette dell’aereo e poi sarebbe stato risucchiato dal motore, causando così l’avaria che non aveva permesse al mezzo di prendere quota.

I 72 passeggeri a bordo dell’Airbus, dopo aver aspettato alcune ore, poco prima delle 12 sono poi stati imbarcati su un altro aereo della Vueling che nel frattempo era arrivato da Barcellona.

Le collisioni con i gabbiani non sono una novità per l’aeroporto di Genova, che già lo scorso 5 febbraio ha dovuto dichiarare l’inagibilità della pista a causa di un’invasione di uccelli, provocando seri ritardi.

Quella del bird strike è una delle cause più frequenti e per gli incidenti aerei, nonostante possa apparire il contrario. All’aeroporto Cristoforo Colombo il problema sembra essere endemico: nonostante i molti soldi spesi per varie soluzioni (impiego di falchi, dissuasori, ultrasuoni e richiami per uccelli) la vicinanza con la discarica e il porto rende molto frequente la presenza di migliaia gabbiani che a volte rischia di mettere a repentaglio la fase di atterraggio degli aereo.