Non sappiamo più cosa indovinare oggi: il piccolo principe di Cambridge è nato, ha ricevuto il suo bel nome ed ora è nella sua modesta dimora a godersi i suoi primi giorni di luce.

Cosa ci resta? Provare a indovinare dopo quante ore avrà fatto la sua prima cacchina, oppure provare a capire, per esempio, perché abbia scelto proprio il nome di George Alexander Louis. E tra le due opzioni, direi di scegliere la seconda.

Il nome scelto da William e Kate per il loro piccolo appartiene alla tradizione reale: George si son chiamati molti sovrani del passato. Se, infatti, il neonato diventato grande sceglierà di mantenere il suo nome, sarà il settimo Giorgio a regnare: l’ultimo è stato Giorgio VI, morto nel 1952, papà della regina Elisabetta II: dunque si pensa che la scelta del nome sia stata molto gradita alla bisnonna.

Il nome di battesimo di Giorgio VI era Albert, in famiglia lo chiamavano Bertie: George era il suo quarto nome. La sua scelta fu un segnale di stabilità: Giorgio VI salì al trono nel 1936 dopo l’abdicazione del fratello Edoardo VIII, che rinunciò a regnare per sposare una divorziata, Wallis Simpson.Giorgio è anche il santo patrono d’Inghilterra, simbolo di onore e galanteria.

George dal 1996 è uno dei venti nomi più popolari in Gran Bretagna, ed era il favorito dai bookmaker. Il secondo nome, Alexander, secondo i cronisti reali era il preferito di mamma Kate: Alexandra è anche il secondo nome della regina Elisabetta. Louis si pensa sia un omaggio a lord Mountbatten, ultimo vicerè dell’India, ucciso in un attentato dell’Ira nel 1979.

Una curiosità? E’ la prima volta in 120 anni che un monarca regnante incontra il terzo in linea di successione. L’ultima volta era successo nel 1894, quando la regina Vittoria incontrò il bisnipotino, il futuro Edoardo VIII.