E’ morto nel pomeriggio di oggi al Policlinico di Milano dopo una lunga malattia Gerardo D’Ambrosio ex Procuratore Capo di Milano protagonista delle indagini di Piazza Fontana e Mani Pulite. D’Ambrosio che aveva 83 anni viene ricordato per essere stato un punto di riferimento del pool giudiziario che ad inizio anni novanta smantellò quella classe politica fatta di tangenti e sporchi affari. Insieme a Francesco Saverio Borrelli, Antonio Di Pietro, Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo diede grande notorietà a quello che è ricordato ancora oggi da tutta l’Italia come lo scandalo Tangentopoli.

D’Ambrosio arriva al Tribunale di Milano nella metà degli ’70 dovendo sbrigare subito la controversa sentenza sulla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli assolvendo il commissario Calabresi indagato insieme ad altri componenti della questura milanese. In seguito ha condotto inoltre le istruttorie relative agli illeciti del Banco Ambrosiano, che vedeva tra gli altri imputati Roberto Calvi.

Nel 2006 è stato candidato alle elezioni politiche con i Democratici di Sinistra. Nel 2008 venne poi confermato senatore del PD. Ha collaborato anche con giornali quali l’Unità, il settimanale Oggi e pubblicò il saggio La giustizia ingiusta presso la casa editrice RCS.