La notizia non era ancora stata confermata, contribuendo a creare una certa attesa in Germania, ma finalmente Angela Merkel ha confermato che si ricandiderà per un quarto mandato alle elezioni che si svolgeranno nell’autunno del 2017.

È stata una decisione non semplice, né per il Paese, né per il partito, né per me”, ha affermato la Cancelliera, la quale ha parlato di un “è un momento difficile, poco sicuro” per il Paese, situazione che l’ha convinta a “mettere a disposizione tutta la mia esperienza, salute permettendo”.

La Merkel ha annunciato la sua decisione in seguito a un vertice con i dirigenti della Cdu nel quale sono stati discussi i punti della campagna elettorale e del programma da presentare.

Difficilmente potrà presentarsi uno sfidante a insidiarne la leadership, in quanto nessun candidato è spuntato all’interno del partito, nonostante la crisi di popolarità seguita alla crisi dei migranti, cosa che ha fatto ammettere alla Merkel la difficoltà dell’incipiente campagna, durante il quale “il mio compito sarà ascoltare”.

Le percentuale elettorali del Cdu sono infatti scese fino al 32% dal 41,5% raggiunto nel 2013: cifre che potrebbero non garantire più l’eventualità di una grande coalizione, che tra l’altro non sembra essere desiderata neanche dalle altre forze politiche e dagli stessi tedeschi, che sarebbero stanchi di un governo frutto di compromessi sempre più stringenti.

Le nuove alleanze in vista sono infatti quelle tra Cdu, Verdi e i liberali della Fdp, mentre dall’altra parte del campo la Spd potrebbe stringere un accordo con i Verdi e la Linke.

Tra i principali spauracchi delle nuove elezioni in Germania c’è il pericolo del partito Alternativa per la Germania, l’AfD, descritto da più parti come una forza xenofoba e populista. Una deriva contro la quale la Merkel è disposta a lottare “per i valori della democrazia: per la libertà e il rispetto delle persone a prescindere dalla loro razza, dal loro orientamento sessuale e dalla loro opinione politica. Il mio obiettivo sarà tenere insieme la società, scongiurare l’odio”.