Dopo le ultime espulsioni in Italia, continua la lotta al terrorismo internazionale in Europa. Stavolta è stata la Germania – già vittima di attacchi terroristici – a fermare un sospetto terrorista “alto rappresentante dell’Isis”. Non un simpatizzante qualunque, non un folle, ma forse un uomo vicinissimo al Califfato. Si tratta di un 24enne siriano rifugiato in Germania che è stato fermato dalle forze dell’ordine nell’ovest del paese, in Renania-Palatinato. Come riferisce l’agenzia di stampa tedesca Dpa, citando un portavoce del Ministero dell’Interno di Magonza, sarebbe un “alto rappresentante dell’Isis” in Europa. Una minaccia per la Germania che, per fortuna, lo ha fermato in tempo.

Germania, fermato dalle teste di cuoio

Il fermo sarebbe stato eseguito durante un controllo delle teste di cuoio della polizia, i cosiddetti Sek, a seguito di una segnalazione che parlava di un possibile attacco terroristico contro l’avvio del campionato di calcio tedesco previsto per il prossimo 26 agosto alle 20.30 con la partita inaugurale tra i campioni del Bayern Monaco e il Werder Brema. L’allerta, comunque, resta altissima: basti pensare che in Italia, già dal prossimo 20 agosto, sono state rafforzate le misure di sicurezza allo Stadio Olimpico di Roma con l’introduzione dei rilevatori di impronte ai tornelli d’ingresso oltre a decine di nuove telecamere di sorveglianza per avere un controllo totale della struttura, scongiurando possibili attentati terroristici.

“Il retroscena sarebbe una minaccia contro l’avvio della stagione della Bundesliga” scrive l’agenzia di stampa tedesca che ha diffuso la notizia del sospetto terrorista dell’Isis fermato dalle forze dell’ordine tedesche. “Un’indicazione sarebbe venuta da un carcere di Genselkirchen” hanno precisato. Stando alle prime indiscrezioni trapelate, infatti, non ci sarebbero prove schiaccianti che dimostrerebbero l’elaborazione di un vero e proprio piano per colpire la Germania. “Non ci sono prove di una minaccia concreta” ha precisato il Ministro dell’Interno tedesco che, dunque, va cauto e attende gli esiti dell’indagine ancora in corso. 

Germania, chi è il presunto terrorista

Il sospetto terrorista sarebbe un profugo siriano nato a Damasco e approdato in Germania nel 2016: residente in Renania settentrionale-Vestfalia, aveva rilasciato le sue impronte digitali. Sul pc e sul cellulare sarebbero state rinvenute numerose foto che “mostrerebbero combattimenti in Siria”. Il fermo è avvenuto a Mutterstadt, una cittadina di 13 mila abitanti a 10 chilometri dal centro di Mannheim.