Grande operazione della polizia in Germania, dove 150 agenti sono stati coinvolti in una serie di raid antiterrorismo in alcune città della regione del Nordreno-Vestfalia, tra cui anche Dusseldorf, Duisburg e Dortmund.

Secondo quanto riferito dalla stampa tedesca nel mirino delle forze di sicurezza vi sarebbero stati alcuni predicatori intenti a reclutare giovani militanti per lo Stato Islamico, allo scopo di farli combattere negli scenari di guerra di Siria e Iraq.

Gli imam fermati sono stati accusati di associazione terroristica straniera, per quanto ancora non siano stati trovati legami stringenti con i vertici dell’Isis. La procura federale, che avrebbe ordinato l’operazione, non ha infatti ancora dato conferma, né fornito informazioni ufficiali. I portavoce della polizia hanno accennato all’operazione ma non hanno fornito dettagli.

Tra i luoghi interessati dai blitz vi sarebbero anche luoghi già noti alle cronache, tra cui un’agenzia di viaggi a Duisburg, nella quale di recente è stata allestita una sala in cui si svolgono lezioni di religione islamica, dalla quale proverrebbero i due attentatori di Essen dello scorso aprile. Il proprietario dell’agenzia avrebbe forti contatti con elementi terroristici in Siria.

Già nella giornata di ieri era arrivata la notizia dell’arresto a Mutterstadt di un profugo siriano 24enne, che la polizia ritiene essere un leader di alto livello dell’Isis. L’uomo avrebbe già avuto modo di pianificare un attentato durante la prima giornata del campionato di calcio tedesco.

Nel frattempo il ministro dell’Interno Thomas de Maizière presenterà domani a Berlino alcune nuove misure per contrastare il terrorismo, tra cui l’allentamento del segreto medico, nel caso in cui ai dottori siano confidati progetti di attentati o atti violenti, nonché la velocizzazione del processo di espulsione per stranieri già condannati dalla giustizia e classificati come pericoli per la sicurezza interna.