L’annuncio è arrivato direttamente dal ministro della Giustizia Heiko Mass: la Germania è intenzionata a risarcire tutti i cittadini omosessuali che sono stati vittime del famigerato paragrafo 175 del codice penale tedesco.

Si tratta di una legge che è nata quasi insieme all’unificazione della Germania a opera del Cancelliere Otto von Bismark, nel 1871. Nel testo veniva prevista la detenzione in carcere e finanche la perdita dei diritti civili, nel caso della scoperta di quelli che venivano definiti “atti innaturali”.

La persecuzione però venne inasprita pesantemente, come è tristemente noto, durante l’epoca nazista. Nel 1935 gli anni di carcere previsti vennero raddoppiati, passando a dieci, e si scatenò una vera e propria persecuzione generale, tra pestaggi, e in molti casi operazioni di castrazione.

Con l’edificazione dei campi di concentramento furono circa 100mila in tutto gli omosessuali che, deportati con il simbolo del triangolo rosa, vennero assassinati insieme a ebrei e altre categorie considerate indegne di vivere dai nazisti.

Tuttavia neanche la fine della Seconda Guerra Mondiale portò all’abolizione del paragrafo 175, che nella Germania Est venne mantenuto sino al 1969; nella parte occidentale si dovette attendere l’unificazione e il 1994 per la definitiva cancellazione della norma.

Si calcola che nella Germania federale siano stati condannati circa 50mila omosessuali, e che dal 1969 in avanti siano state circa 3500 le persone comparse in tribunale con l’accusa di omosessualità. Solo nel 2002 il governo annunciato di voler ribaltare le sentenze pronunciate durante gli anni del nazismo, ma non si fece parola di tutto ciò che era accaduto dopo.

Oggi sono arrivate le parole del ministro della Giustizia, in una sorta di mea culpa cui dovrebbero seguire anche provvedimenti effettivi: “Lo Stato ha avuto la colpa di aver complicato la vita a così tante persone. Le vecchie sentenze sono ingiuste, ledono profondamente ogni condannato nella sua dignità umana”.

In Germania le unioni civili sono attivi sin dal 2001: l’ordinamento permette alle coppie omosessuali eguali diritti per quanto riguarda l’adozione e il trattamento fiscale e giuridico. Tuttavia il Paese sta discutendo anche la legalizzazione dei matrimoni ugualitari, che dovrebbe superare l’istituzione delle unioni civili, sulla scia di quanto avvenuto in Irlanda.