La decisione era già stata presa qualche tempo fa, ma il tragico schianto del 24 marzo, quando il volo 9525 Germanwings è finito contro il massiccio delle Trois evechés per la volontà omicida di Andreas Lubitz, ha convinto i vertici di Lufthansa ad accelerare questo passo: dal prossimo autunno il marchio low cost dell’ex-compagnia di bandiera tedesca non esisterà più. Il vettore confluirà in Eurowings, una compagnia regionale sempre di proprietà di Lufthansa, e che dovrebbe diventare, nelle intenzioni della compagnia tedesca, una piattaforma low cost su lungo raggio che dovrebbe entrare in concorrenza con i vettori del Golfo – ovvero Emitares ed Etihad. Da tempo Lufthansa sta conducendo una battaglia contro le compagnie degli Emirati con l’accusa di distorcere la concorrenza perché gode di aiuti di Stato. Condividono questa accusa anche i vettori statunitensi, che hanno anche chiesto al governo Usa di intervenire sulla faccenda.

Le date ufficiali arriveranno solo nel mese di settembre. Per ora l’unica cosa certa è che la Lufthansa modificherà i codici dei voli – che saranno siglati tutti come EW. La sfida per la compagnia guidata dal Ceo Carsten Spohr è la riorganizzazione dell’attività del vettore. Vuole tagliare i costi del lavoro: tre giorni prima del tragico schianto sulle Alpi francesi, lo sciopero dei piloti contro i prepensionamenti aveva provocato il blocco di un centinaio di voli e fatto perdere 42 milioni di euro. E l’amministratore delegato la scorsa settimana ha annunciato di voler chiudere tutte le vertenze ancora aperte con i sindacati ricorrendo ad un arbitrato esterno.

Eurowings, la piattaforma che dovrebbe offrire voli a lungo raggio a tariffe contenute potrà usufruire della SunExpress. Questa joint venture tra Lufthansa e Turkish Airlines che ha già fatto volare 7,3 milioni di passeggeri nell’anno passato ed ha più di un miliardo di fatturato, dovrebbe collegare nel prossimo autunno l’Europa con Dubai, Caraibi e Thailandia.