Continuano le indagini per stabilire le cause dell’incidente che ha provocato lo schianto dell’Airbus 320 di Germanwings.

Per comprendere meglio la dinamiche dell’accaduto si è messo in moto il Bureau d’enquêtes et d’analyses (Bea), ovvero l’organo che in Francia si occupa delle inchieste sull’aviazione civile, il quale è riuscito a recuperare la scatola nera dalla carcassa dell’aereo che è caduto rovinosamente presso il massiccio di Trois Evêchés che si trova nelle Alpi provenzali.

Sotto esame il cockpit voice recorder, il meccanismo che registra tutti i suoni e le comunicazioni che si svolgono nella cabina di pilotaggio, sia tra i piloti che tra questi e le varie torri di controllo. Le autorità per ora non hanno rivelato nessun dettaglio riguardo a quanto emerso dalle analisi, ma è stato stabilito che l’operazione sarà molto veloce in caso di voci umani, mentre per analizzare altri suoni potrebbero occorrere anche settimane intere.

Un militare francese coinvolto nelle investigazioni, che ha preferito restare anonimo, ha però confidato al New York Times che dalle registrazioni si udirebbe molto chiaramente una conversazione tra i piloti durante la prima fase del volo dell’Airbus 320. A un certo punto però l’audio lascerebbe comprendere che uno dei piloti avrebbe lasciato la cabina di pilotaggio per non riuscire più a rientrare.

All’inizio si udirebbero dei colpi leggeri alla porta, ai quali non vi sarebbe risposta, per poi intensificarsi con il passare del tempo, sempre nel silenzio inquietante del pilota rimasto in cabina di volo. Negli ultimi istanti sembrerebbe proprio che il pilota stia cercando di buttare giù la porta con grande violenza. Non è ancora noto il motivo per cui in primo luogo il copilota abbia lasciato la cabina.

Lufthansa, casa madre della Germanwings, ha dichiarato che il copilota del volo diretto a Düsseldorf era stato assunto nel settembre del 2013, collezionando 630 ore di volo sull’apparecchio in questione. Alle sue spalle un’esperienza più che decennale e oltre 6000 ore di volo su veivoli Airbus.

Esclusa definitivamente l’ipotesi di un attentato terroristico sul mezzo della Germanwings: la dinamica dello schianto e l’ampiezza dell’area nella quale sono stati rinvenuti i frammenti della carcassa dell’aereo non potrebbero essere stati causati da un eventuale schianto.

A rendere perplessi gli investigatori è invece la discesa, durata ben otto minuti e nella quale non vi è stata alcuna comunicazione, che però contrariamente alle aspettative è stata assistita dal pilota, e che non ha provocato danni ingenti ai due motori dell’Airbus. L’incidente che ha causato lo schianto, forse una pressurizzazione, in ogni caso ha consentito alle 150 vittime di indossare le maschere per l’ossigeno, segno che era stata attivata la procedura di emergenza prevista per queste eventualità.