Il leader del Sinn Fe’in Gerry Adams, 65 anni, è stato arrestato dalla polizia dell’Irlanda del Nord nell’ambito di un’inchiesta per l’omicidio di Jean McConville, nel 1972, da parte dell’Irish Republican Army.

La signora McConville, una vedova di 37 anni e madre di dieci figli, era stata rapita proprio davanti ai loro occhi dal suo appartamento nella zona ovest di Belfast e giustiziata dall’Ira dopo essere aver soccorso un soldato britannico ferito e accusata, ingiustamente, di essere un informatore.

L’Ira, storica organizzazione militare anti britannica, ammise solo nel 1999 di averla uccisa. (foto by InfoPhoto)

Adams si è presentato spontaneamente alla stazione di polizia di Antrim, dove è stato posto in stato di fermo. Anche Ivor Bell, 77enne ex leader del gruppo estremista e paramilitare Provisional Ira, il mese scorso è stato formalmente accusato di omicidio.

Gerry Adams è stato il volto pubblico dell’Ira negli ultimi trent’anni e nel 1998 fu tra i firmatari del cosiddetto “Good Friday Agreement” (accordi del venerdì santo) tra i governi britannico e irlandese, e approvato dalla maggior parte dei partiti politici nordirlandesi, che pose fine, almeno ufficialmente, alle violenze in Ulster.

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