Non si fermano le violenze in Cisgiordania. Una donna palestinese, al grido di “Allah Akbar”, ha azionato un ordigno dopo essere stata fermata per un controllo a un check point a Malee Adumim, un insediamento israeliano nei pressi di Gerusalemme. La donna, fermata per un controllo, una volta scesa dall’auto avrebbe gridato “Allah è grande” per poi far esplodere la carica. Secondo quanto riportato dal Jerusalem Post, l’attentatrice sarebbe stata trasportata in ospedale a Gerusalemme in gravi condizioni “con bruciature sull’intero corpo”, mentre un poliziotto dello Stato ebraico sarebbe rimasto lievemente ferito.

La violenza tra Israele e i territori palestinesi non sembra fermarsi. Nella notte tra sabato e domenica 11 ottobre l’aviazione israeliana ha lanciato un raid nel nord della Striscia di Gaza distruggendo due siti di Hamas per la fabbricazione di armi, secondo quanto riporta il quotidiano israeliano Haaretz citando l’esercito. Stando a fonti ospedaliere, nell’attacco è stata colpita una casa e sono morte una donna e la figlia. Le Forze di difesa israeliane specificano che il raid è stato fatto in risposta al precedente lancio di un razzo.