È di questi ultimi minuti la notizia del sequestro preventivo di due polizze vite stipulate da Gianfranco Fini, dal valore di un milione di euro, nell’ambito dell’indagine per concorso in riciclaggio.

L’ex presidente della Camera è infatti indagato nel caso Francesco Corallo, imprenditore di slot machine, arrestato insieme ad altre quattro persone perché ritenuti parte di un’associazione che si era macchiata dei reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

L’indagine è stata condotta dal Servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata, e oggi il sequestro è stato effettuato dalla Guardia di Finanza su indicazione della Direzione distrettuale antimafia di Roma.

Il coinvolgimento di Fini deriverebbe dalle attività di Francesco Corallo, che utilizzava il profitto illecito garantito dal suo gruppo (solo una volta “lavato”) per investimenti finanziari e acquisizioni immobiliari, che avrebbero coinvolto anche alcuni membri della moglie di Fini, Elisabetta Tulliani.

Ascoltato il 10 aprile, Fini si è sempre detto del tutto innocente, e ha denunciato per diffamazione Amedeo Laboccetta, ex parlamentare Pd che avrebbe fatto del gruppo, in quanto dalla sua testimonianza sarebbero nate le indagini sul politico.

Il nome di Fini è stato inserito nel fascicolo che si occupa della parte dell’inchiesta relativa alla presunta associazione a delinquere transnazionale che avrebbe agito fra l’Europa e le Antille, facendo circolare in questo modo i guadagni generati dal mancato pagamento delle tasse sulle attività di gioco on line e video lottery.