Gianluca Saitto è un giovane talento del campo della moda che porta con sé una spiccata passione per un mondo che non deve essere cancellato: quello dei tempi in cui era possibile dedicarsi ad ogni particolare di un abito sartoriale.

Ama il ricamo, cura i materiali e inventa nuovi motivi. Gianluca ha il coraggio di osare con ricami densi, luccicanti, spesso composti da pietre e paillettes. Il ricamo: un dettaglio così raffinato, così importante, che il più delle volte completa la forma e la prestanza dell’abito o della giacca.

Lo stilista ha voluto aprire un Atelier nel cuore di Milano dimostrando l’autenticità della sua “vocazione” per il taglio sartoriale, per la scelta di tessuti elaborati e le applicazioni ricamate che sono tutt’altro che un semplice accessorio o decoro.

Che cos’è per te la moda?

“Per me la Moda è espressione artistica; tanto quanto la Pittura, la Scultura, ecc.. con la sola differenza che in questo caso la creazione può essere indossata e prendere parte attiva nella vita delle persone.. può vivere.”

Qual’è la tua firma? qual’è il tuo tratto distintivo?

“Dinamismo statico è il concetto che meglio definisce  il mio stile; tagli asimmetrici, perimetri dinamici, rendono all’abito movimento e irregolarità. Inoltre un dettaglio da me sempre indagato è il ricamo che rende prezioso, unico e luminoso il vestito.”

Secondo te è importante l’utilizzo dei social nel tuo settore? credi che abbiano appeal sul pubblico che ama e segue la moda?

“Penso che in ogni epoca ci siano mezzi di comunicazione differenti; fa parte della normale evoluzione tecnologica e sociale. Nel nostro Tempo ritengo che i social siano al momento un mezzo importante e caratteristico per comunicare e far conoscere il proprio lavoro e le proprie idee.”

Qual’è il tuo sogno nel cassetto?

“Far crescere sempre più la mia azienda, migliorandola e facendola conoscere ad un numero sempre maggiore di persone.”

Se non avessi fatto lo stilista cosa avresti fatto?

“Alla fine faccio quello che volevo fare quindi non mi sono mai posto la domanda… In ogni caso avrei fatto qualcosa in ambito artistico, creativo. Mie grandi passioni sono la storia dell’arte, l’antiquariato, il teatro, probabilmente qualcosa in questi mondi.”