Gianroberto Casaleggio è morto a 61 anni. Il guru del web, nonché eminenza grigia del Movimento Cinque Stelle, di cui era cofondatore e presidente, si è spento al termine di una lunga malattia, che nel 2014 lo aveva anche costretto a un delicato intervento chirurgico per un’edema al cervello. Così è stata annunciata la sua scomparsa sul blog di Beppe Grillo:

Questa mattina è mancato Gianroberto Casaleggio, il cofondatore del MoVimento 5 Stelle. Ci stringiamo tutti attorno alla famiglia. Gianroberto ha lottato fino all’ultimo

Il Movimento ha anche voluto omaggiare la memoria di Casaleggio, riproponendo una sua massima come se fosse un epitaffio: “Sono un comune cittadino che con il suo lavoro e i suoi (pochi) mezzi cerca, senza alcun contributo pubblico o privato, forse illudendosi, talvolta anche sbagliando, di migliorare la societá in cui vive”. 

Ricoverato da qualche tempo in una struttura dell’Istituto Scientifico Auxologico, come riporta Repubblica, Casaleggio aveva recentemente confidato di non aver alcuna intenzione di mollare. In realtà, negli ultimi giorni si parlava di una sua possibile abdicazione dalla Casaleggio Associati in favore del figlio Davide, che già da tempo gestiva in vece del padre le principali attività, comprese quelle relative al blog di Beppe Grillo.

Come raccontava la Stampa settimana scorsa, infatti, un parlamentare pentastellato si era recentemente recato a Milano per far visita a Casaleggio, trovandolo in condizioni preoccupanti, preda di numerosi cali dell’attenzione. “Gianroberto ormai ha mollato“, avrebbe poi riferito il parlamentare, “non riesce a star dietro al Movimento, ormai fa tutto il figlio Davide“. Casaleggio aveva replicato sul blog, definendo “sciacallo” l’articolo in questione: “Io non mollo e continuerò a battermi insieme a milioni di italiani onesti fino al successo del Movimento che ho contribuito a fondare. Chi sperava il contrario può mettersi l’anima in pace“. Ma la realtà, purtroppo, non era diversa da quella raccontata.