Continuano le ricerche del bambino di 7 anni abbandonato dai genitori nei boschi della città di Nanae, in Giappone (più precisamente nella zona di Hokkaido).

Sono circa 80 i poliziotti – aiutati da 100 volontari – che stanno perlustrando a tappeto il territorio che si estende a partire dalle pendice del monte Komagatake, un luogo peraltro conosciuto come habitat di una popolazione di orsi bruni.

Disperso da sabato scorso, il ragazzino era stato denunciato come scomparso dai suoi stessi genitori. Alla polizia locale la coppia aveva però affermato di averlo perso di vista mentre si dedicavano alla raccolta di frutta e verdura nella foresta.

I due hanno poi ammesso di averlo voluto punire lasciandolo solo per alcuni minuti, ma al loto ritorno il bambino era sparito. Il padre, intervistato da un quotidiano locale, ha spiegato che aveva voluto dargli una lezione facendolo scendere dalla macchina per spaventarlo un po’: “È un bambino attivo e vivace, ma temo per quello che gli potrebbe capitare”, ha detto l’uomo ai cronisti.

A causare la punizione sarebbero stati i ripetuti lanci di sassi contro macchine e persone durante la visita al parco circostante: azioni che hanno convinto i genitori a dare al ragazzo una punizione esemplare.

Gli orsi presenti nella zona sono ritenuti molto pericolosi e solo questo mese sono già stati uccisi due uomini in attacchi nel Giappone settentrionale.