Scrivere di queste cose non è semplice, perché della notizia in sé sappiamo un po’ poco. Tutto quello che si può leggere in rete, è che un italiano di 40 anni, di cui conosciamo solo il nome – Vincenzo – e la prima lettera del cognome – una D -, è stato arrestato dalla polizia di Wakayama, vicino a Osaka (ovviamente siamo in Giappone), per aver tentato di baciare sulla fronte una ragazza di 21 anni.

L’episodio risale ad un paio di giorni fa – esattamente a mercoledì pomeriggio – ed è avvenuto su un treno della JrKisei Line. Non sappiamo se l’uomo conoscesse la donna che ha cercato di baciare in fronte – direi di no ma si tratta solo di una supposizione. L’italiano si sarebbe giustificato dicendo che si sarebbe trattato di “un semplice saluto” e che ignorava il fatto che questo “potesse essere contrario alle norme giapponesi“.

Secondo gli inquirenti del paese del Sol Levante, il bacio sulla fronte rappresenterebbe una caso di molestie in base alla normativa del Giappone su “oltraggio e atti osceni“. La situazione per il nostro connazionale risente anche del fatto che il 2 ed il 3 marzo, secondo la polizia locale, ci sarebbero stati tre o quattro casi di atti osceni e violenti che avrebbero visto come protagonisti dei cittadini stranieri.

Probabilmente non ne avremmo saputo nulla, se la storia non fosse finita sui social network del Giappone. In questi giorni la notizia è tra le più cliccate in rete. Tutti parlano dell’”Italian Kiss“.