A Tokyo questa mattina, all’incirca alle 10.30 locali, un drone ha sorvolato l’ufficio del premier del Giappone Shinzo Abe, per poi posarsi sul tetto dell’edificio, dove è situato un piccolo eliporto.

Le autorità che si sono occupate del ritrovamento hanno subito notato il simbolo universale della radiazioni disegnato sulla superficie del piccolo mezzo, dal diametro di circa 45 cm, e lo hanno dunque ispezionato con cautela, sospettando potesse trattarsi di un congegno esplosivo. Il drone è risultato essere dotato di una macchina fotografica incorporata e un contenitore per liquidi.

Dopo accurate analisi è stato scoperto che ad emanare le lievissime radiazioni (non dannose per la salute degli esseri umani) riscontrate dal contatore Geiger era il cesio in ridotte quantità contenuto nella bottiglia di plastica.

La polizia non è ancora riuscita a stabilire un orario o a identificare il pilota del drone che è atterrato sul tetto dell’ufficio del primo ministro giapponese, in cui è solito lavorare tutti i giorni e che si trova a soli 15 minuti di distanza dalla sua abitazione. Tra l’altro in quel momento Abe non si trovava nell’edificio, dato che è attualmente impegnato a Giacarta, capitale dell’Indonesia, dove si sta svolgendo il vertice Asia – Africa.

D’altro canto, come testimoniato dallo stesso ministro dei Trasporti, in Giappone non esistono leggi che regolino il volo dei droni sotto i 200 metri d’altezza, e non è nemmeno illegale sorvolare edifici governativi o addirittura la residenza del premier. Naturalmente l’ipotesi più accreditata è che il responsabile possa essere un attivista dedicato alla causa anti-nucleare, che ha organizzato il gesto per porre all’attenzione del governo i problemi derivanti dai recenti sviluppi della questione.

Dopo il tragico incidente di Fukushima del 2011, infatti, il Giappone aveva deciso di fermare ogni attività nucleare del Paese. Tuttavia l’attuale governo sta portando avanti un programma per ripristinare i reattori nucleare, nonostante il parere contrario della maggior parte dell’opinione pubblica. Proprio pochi minuti prima che fosse ritrovato il drone un giudice del distretto di Kagoshima aveva appena approvato la riattivazione di una centrale nel sud-ovest del Paese.