Nuova strage, stavolta in Giappone, a Tokyo dove un uomo armato di coltello ha ucciso 19 persone ferendone, secondo un primo bilancio provvisorio, almeno 30. Quattro di questi sarebbero in arresto cardiaco. Il killer, infatti, ha fatto irruzione in un centro per disabili, lo Tsukui Yamayuri Garden, a Sagamihara, nei pressi di Tokyo, dove alle 2.30 di notte ha seminato il panico accoltellando tutti gli ospiti della struttura.

Giappone, ecco cosa è successo

L’uomo è stato arrestato dalla polizia alla quale si è consegnato subito dopo ammettendo di essere lui il responsabile della strage di Tokyo. Si tratta di un ex dipendente del centro per disabili, un 26enne che alle forze dell’ordine giapponesi avrebbe detto: “Voglio liberare il mondo dai disabili”. La struttura in cui lavorava offriva pasti, attività ricreative e di riabilitazione ai disabili.

Ancora da individuare il movente. La polizia sta indagando per capire cosa avrebbe spinto l’uomo ad un simile gesto. L’allarme è scattato grazie ad una richiesta di soccorso giunta alle 2.30 di notte. Il killer sarebbe entrato nella struttura rompendo il vetro di una finestra con un martello. Secondo le prime indiscrezioni, non si tratterebbe di un attentato terroristico bensì di un episodio isolato, della “follia” di un ex dipendente che ha voluto vendicarsi così per il suo licenziamento da quel centro per disabili in Giappone.