Nato ad Asti il 25 novembre del 1950, Giorgio Faletti è stato uno scrittore, ma anche attore, cantante, paroliere, compositore, sceneggiatore e comico italiano. Laureato in giurisprudenza, Faletti ha iniziato infatti la sua carriera proprio come cabarettista, nel locale milanese Derby. Approda quindi in televisione nel 1983, partecipando, a fianco della Carrà, a Pronto Raffaella. Nel 1985 entra in Drive In, divenendo famoso soprattutto per il personaggio di Vito Catozzo. E’ in questo periodo che si dedica anche all’attività di autore, collaborando alla stesura dei testi di altri comici. Nel 1988 pubblica il mini-album “Colletti bianchi”, colonna sonora dell’omonimo telefilm, che lo vede tra l’atro fra i protagonisti; nel ’91 esce quindi “Disperato ma non serio“, il suo secondo disco. Il suo talento lo porta a scrivere per Mina, Fiordaliso, Gigliola Cinquetti e Masini. L’anno seguente partecipa al Festival di Sanremo, in coppia con Orietta Berti,  dove presenta “Rumba di Tango”, inserita poi nel suo terzo album “Condannato a ridere”. Nel ’94, sempre al Festival, porta “Signor tenente“, che gli vale il 2° posto e il Premio della Critica. Il pezzo è inserito nell’album “Come un cartone animato”, premiato con un disco di platino. Nel 1995, ancora a Sanremo, canta “L’assurdo mestiere”, inserito nell’omonimo album, vincitore del Premio Rino Gaetano.

Se la musica e soprattutto la comicità sono da sempre le sue grandi passioni, ecco che nel 1995 Faletti torna a sperimentare, dedicandosi questa volta all’attività letteraria: esce “Porco mondo che ciò sotto i piedi” edito da Baldini e Castoldi, dove racconta episodi di vita del suo personaggio “Vito Catozzo”. Diventa quindi ospite fisso della trasmissione “Roxy bar” al fianco di Red Ronnie.

Nel 2002 pubblica il suo primo thriller, “Io Uccido”. Si tratta dell’esordio narrativo di Faletti, ma con oltre quattro milioni di copie vendute, eccolo immediatamente catapultato nel mondo dei bestsellers. Pubblicato per la Baldini & Castoldi, il libro è incentrato su Frank Ottobre, agente dell’FBI, temporaneamente in congedo dopo il suicidio di sua moglie. “Un dee-jay di Radio Monte Carlo, durante una trasmissione notturna, riceve la telefonata delirante di un uomo che dice di essere un assassino. L’incidente è archiviato come uno scherzo di pessimo gusto, ma il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati morti e orrendamente mutilati sulla loro barca”. A seguire le indagini è il commissario Hulot, affiancato proprio da Frank Ottobre.

Alla fine dello stesso anno Faletti è colpito da un ictus, che tuttavia supera senza gravi conseguenze.

Nel 2004 esce quindi il suo secondo romanzo, “Niente di vero tranne gli occhi”. Il successo è di nuovo travolgente e il libro vende oltre tre milioni e mezzo di copie. Seguito ideale di “Io uccido”, l’opera è ambientata a New York ed incentrata su un’operazione di trapianto di cornea effettuata in una clinica oculistica. “I protagonisti, Jordan Marsalis, ex tenente di polizia e il commissario Maureen Martini si troveranno uniti in un’indagine su un beffardo assassino che compone i corpi delle sue vittime come i personaggi dei Peanuts, dopo averle seviziate nei modi più efferati. In un susseguirsi di colpi di scena, sullo sfondo della metropoli mondiale per eccellenza, la vicenda va avanti come se fosse un fumetto: ma in realtà non c’è nulla di vero, tranne, appunto, gli occhi”.

Nel 2005 Faletti vince il Premio letterario “La Tore Isola d’Elba” e nel 2006 recita nel film “Notte prima degli esami” interpretando il prof. Antonio Martinelli.

Lo stesso anno pubblica, sempre per Baldini Castoldi, “Fuori da un evidente destino”, il suo terzo romanzo. La storia è questa volta ambientata in Arizona, nella riserva Navajo, dove Jim Mackenzie, pilota di elicotteri di origini indiane, ha trascorso l’adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire. Jim è qui costretto a districarsi tra conti in sospeso e parole mai dette, ma soprattutto è costretto a confrontarsi con se stesso. “Nel momento in cui una catena di innaturali omicidi sconvolgerà la sua esistenza e quella della tranquilla cittadella dell’Arizona, Jim si renderà conto che è impossibile negare la propria natura quando un passato scomodo e oscuro torna per esigere il suo tributo di sangue.”

Nella primavera del 2009 esce il suo quarto romanzo, “Io sono Dio”, storia di un uomo sopravvissuto alla guerra del Vietnam, rimasto tuttavia ustionato in maniera irreversibile. “Non c’è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono. Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l’unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. Un uomo che dice di essere dio.

Sempre nel 2009 Faletti recita in “Baarìa”, di Giuseppe Tornatore e ne “Il sorteggio” di Giacomo Campiotti.

Nel 2010 viene quindi pubblicato “Appunti di un venditore di donne”, primo romanzo dello scrittore ambientato in Italia e subito schizzato in testa alle classifiche di vendita. “1978. A Roma le Brigate Rosse hanno rapito Aldo Moro, in Sicilia boss mafiosi come Gaetano Badalamenti soffocano ogni tentativo di resistenza civile, all’ombra della Madonnina le bande di Vallanzasca e Turatello fanno salire la tensione in una città già segnata dagli scontri sociali. Ma anche in questo clima, la dolcevita del capoluogo lombardo, che si prepara a diventare la “Milano da bere” degli anni Ottanta, non conosce soste”. E’ proprio in questo ambiente che fa i suoi affari un uomo enigmatico, che si fa chiamare Bravo. Il suo settore sono le donne, che vende insieme all’amico Daytona. Un noir fosco su uno dei momenti più drammatici del dopoguerra italiano, in una Milano che oscilla tra fermenti culturali e bassezze morali.

Nel 2011 Giorgio annuncia il titolo del suo sesto romanzo “Tre atti e due tempi“, pubblicato poi il 4 novembre.

Da tempo affetto da un aggressivo tumore ai polmoni, Giorgio Faletti muore tuttavia il 4 luglio 2014, all’età di soli 63 anni.