È una grande folla, e molto variegata, quella che attende il proprio turno davanti alle Molinette di Torino, l’ospedale in cui fino alle 13 sarà allestita la camera ardente di Giorgio Faletti.

Alcuni lo conoscono per i suoi sketch televisivi, altri per le sue canzoni, altri ancora per le sue opere letterarie. È la dimostrazione che il talento poliedrico dell’artista scomparso venerdì mattina aveva raggiunto tantissime persone, le stesse cui Faletti aveva rivolto un messaggio di scuse per aver dovuto annullare le ultime date del suo tour teatrale.

Faletti tornerà poi nella sua Asti, dove al Teatro Alfieri i suoi fan potranno rivolgergli un ultimo commosso saluto (la camera ardente sarà aperta dalle 15 alle 20). La sala in cui è stata composta la salma è priva di fiori, spoglia e disadorna, per esplicita volontà del defunto e della famiglia, i quali hanno invitato invece a compiere donazioni in favore della ricerca sul cancro.

I funerali sono invece previsti per domani, sempre nella città natale, e si terranno nel pomeriggio presso la chiesa della Collegiata di San Secondo. Asti ha proclamato il lutto cittadino.

Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Dario Franceschini nei giorni scorsi aveva pronunciato parole elegiache in omaggio a Faletti: “Era un artista poliedrico e vivace che ha saputo toccare il cuore degli italiani. La sua opera ha attraversato gran parte del panorama nazionale della cultura e dello spettacolo regalando emozioni profonde ma anche intelligenti momenti di leggerezza”.

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