Oggi, 20 luglio, ricorrono i 125 anni dalla nascita di Giorgio Morandi, uno dei più noti e originali protagonisti della pittura italiana del Novecento, nonché tra i maggiori incisori mondiali del secolo.

Morandi nasce a Bologna il 20 luglio 1890. Primo di cinque figli, sin dalla tenera età manifesta una spicca propensione artistica, coltivata durante gli anni di formazione presso l’ Accademia di Bologna, dove studia dal 1907 al 1913. Le sue opere giovanili sono apertamente ispirate alla produzione Cézanne, per poi spostarsi verso le influenze futuriste e della corrente metafisica. A partire dal 1920, la sua opera si concentra quindi su pochissimi, modesti soggetti: bottiglie, vasi, caffettiere, fiori, ciotole e i paesaggi di Grizzana (cittadina sull’Appennino dove passava le sue estati) divengono i soggetti preferiti dal pittore, continuamente riproposti, rielaborati e approfonditi. Dagli anni Trenta si concentra soprattutto sulle nature morte, dove applica una ricerca formale metodica e rigorosa, dipinte in olio su tela con colori tenui e linee essenziali. Sono queste le opere che lo renderanno famoso in tutto il mondo.

Accanto alla ricerca pittorica, dai primi anni Dieci del Novecento Morandi approfondisce inoltre tecniche legate alle acqueforti e alle incisioni, alcune delle quali andate perdute. Insegnerà all’Accademia delle Belle Arti di Bologna dal 1930 al 1956 e proprio a Bologna muore il 18 giugno del 1964. Nei primi anni Novanta la città gli ha dedicato un museo, nel quale sono conservate le opere donate dalla sorella Maria Teresa, ma i capolavori di Morandi sono esposti in tutto il mondo e di sovente oggetto di mostre temporanee allestite nelle principali città europee. In Italia le opere di Morandi sono conservate in diverse gallerie d’arte come la GAM di Torino, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma e alla Pinacoteca di Brera di Milano.

Nel 125 esimo della nascita, persino Google oggi celebra il pittore con un doodle ispirato alle nature morte  che lo resero celebre in tutto il mondo.