Giorgio Napolitano starebbe per lasciare la presidenza: le voci si rincorrono già da diverso tempo e l’ufficiclità sarebbe solo questione di giorni. Il Capo di Stato potrebbe abbandonare il Quirinale a fine anno: in fondo fu lui stesso, durante il discorso di insediamento, ad assicurare che non appena sarebbe giunto il momento giusto, si sarebbe dimesso.

L’addio di Napolitano coinciderebbe anche con la fine del semestre europeo di guida italiana: una mossa questa che potrebbe essere stata preventivata già da tempo. E mentre nei palazzi della politica ci si interroga su chi potrebbe essere il successore (ricordiamo che Napolitano fu una specie di “scorciatoia” per permettere di eleggere un Presidente della Repubblica, dato che i partiti non riuscivano a mettersi d’accordo su chi mandare al Quirinale – cosa che, tra l’altro – potrebbe ripetersi nelle prossime elezioni del Capo di Stato).

Sulle probabili dimissioni di Napolitano si è espresso anche il Premier Matteo Renzi, che tuttavia non si è detto particolarmente interessato del futuro del Capo di Stato. Renzi è tutto concentrato sullo svolgimento del proprio lavoro, anche se riconosce che Napolitano “è e resta un’assoluta garanzia per questo Paese e un punto di riferimento molto importante“.

Qualcuno, come Lupi, si auspica che Napolitano possa ripensarci e restare: l’elezione del Presidente della Repubblica sarà l’ennesimo banco di prova per testare la funzionalità delle Camere. Visto come andò qualche tempo fa, e dato che il parlamento non è mutato nel frattempo, in molti potrebbero temere un déjà vu.

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