I giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, autori dei libri Avarizia e Via crucis, sono indagati nell’ambito dell’inchiesta vaticana sulla fuga di documenti riservati della Santa Sede – la cosiddetta Vatileaks 2. Lo si è appreso da un comunicato della sala stampa della Santa Sede: “nei giorni scorsi sono apparsi su agenzie e organi di stampa articoli che riferiscono in maniera parziale e imprecisa il contenuto di un documento confidenziale, ipotizzando che in passato l’Apsa sia stata strumentalizzata per un’attività finanziaria illecita. L’Autorità giudiziaria vaticana ha aperto un’indagine in merito alla diffusione del documento“. Il comunicato precisa anche che: “L’Apsa ha sempre collaborato con gli organi competenti, non è sotto indagine e continua a svolgere la propria attività nel rispetto della normativa vigente“.

In una nota la Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli – Propaganda Fide -, cerca di rispondere alle notizie uscite in questi giorni: “La totalità degli immobili di proprietà della Congregazione, donati per le Missioni, sono affittati a prezzo di mercato“. Le “eccezioni“, rileva poi il comunicato, vengono fatte “per motivi di situazioni di indigenza“. Per Propaganda Fide “risultano quindi inaccettabili certe insinuazioni fatte da parte di alcuni media che diffondono notizie non rispondenti al vero. E’ stato scritto, ad esempio, che la Congregazione dia in affitto immobili di lusso a prezzi di favore e addirittura che si ospiti una sauna o che sia proprietaria dell’hotel Priscilla“. Propaganda Fide sottolinea che “la totalità degli immobili di proprietà della Congregazione” è affittata a prezzi di mercato, “detti immobili vengono concessi in locazione nel rispetto della legislazione italiana vigente alla cui osservanza sono tenute sia la Congregazione proprietaria, sia il soggetto conduttore“. La Congregazione conclude ringraziando i suoi “benefattori che con il proprio aiuto consentono di provvedere all’annuncio del Vangelo e al sostegno di innumerevoli iniziative educative, sociali e sanitarie dei paesi più poveri“.

Sul tema è intervenuto anche Monsignor Nunzio Galantino, segretario della Cei, in un’intervista a Famiglia Cristiana: ”non è vittimismo dire che una Chiesa credibile fa paura e dunque si cerca di screditarla“.  E continua dicendo: “Abbiamo a che fare con una Chiesa più credibile e ad alcuni questo non piace perché si sentono messi in discussione. E c’è una falsa informazione. È falso che la Chiesa spenda per altro i soldi dei poveri. E in particolare per l’8 per mille: il bilancio dettagliato è pubblicato da ciascuna diocesi e le informazioni si possono trovare sul sito della Cei“.