Si celebra oggi, 17 giugno, la Giornata Mondiale per la Lotta alla Desertificazione e alla Siccità (WDCD), ricorrenza istituita nel 1995 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Risoluzione A/RES/49/1995) per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione nei paesi gravemente colpiti da siccità e/o desertificazione, in particolare in Africa.

La desertificazione, insieme ai cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità, sono state identificate come le più grandi sfide per lo sviluppo sostenibile nel corso del Vertice della Terra di Rio del 1992. Con lo slogan “La terra appartiene al futuro – Rendiamola a prova di clima!” il tema della WDCD 2014 si focalizza quindi sull’adattamento basato sull’equilibrio degli ecosistemi e sul rafforzamento dei sistemi naturali per attenuare gli impatti del cambiamento climatico. Una gestione sostenibile del territorio aumenta infatti la resilienza degli ecosistemi e delle comunità, migliorando le condizioni della popolazione, in particolare nelle zone aride.

La desertificazione spesso deriva dalla siccità e dalla carenza di acqua, ma le cause più significative sono spesso rappresentate dalle attività umane: le coltivazioni intensive che esauriscono il suolo; la gestione scorretta delle risorse idriche; il sovrapascolamento del bestiame che elimina la vegetazione; l’abbattimento degli alberi che trattengono il manto superficiale del terreno,… Le conseguenze della degradazione del suolo si riflettono quindi sia sull’ecosistema, che direttamente sulle condizioni di vita umana, per esempio accrescendo l’incidenza di povertà, carestie, esodi migratori, tensioni politiche, economiche e sociali.

La desertificazione è una minaccia per le terre aride e semi-aride delle aree più povere del pianeta, che sono anche le più vulnerabili ai cambiamenti climatici, ma sono più di 110 i paesi potenzialmente a rischio di desertificazione, Italia compresa.

Nelle regioni aride o semiaride, dove la desertificazione ha già raggiunto livelli gravi, gli ecosistemi divengono estremamente fragili. Il minimo squilibrio tra acqua piovana, coltivazioni e sfruttamento dei pascoli provoca la desertificazione. Rafforzare gli ecosistemi significa, in primis, sensibilizzare le popolazioni e la classe politica su tale fragilità: la gestione delle risorse naturali e, in particolare, la gestione sostenibile dei terreni rappresentano una componente fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi del millennio, ed è strettamente correlata ad una serie di altri temi caldi, come l’acqua, la sicurezza alimentare, i cambiamenti climatici e la migrazione delle popolazioni. La lotta contro la desertificazione attraverso il rafforzamento degli ecosistemi rappresenta una risposta alla sfida globale di miglioramento delle condizioni di vita  delle popolazioni entro il 2050.

A tal proposito, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha inoltre dichiarato il 2010-2020 “Decennio delle Nazioni Unite per la lotta contro la desertificazione”, con il duplice intento di sensibilizzare la popolazione su cause e soluzioni per la desertificazione e il degrado del territorio; e mobilitare risorse per la messa in atto di iniziative speciali mirate al raggiungimento di tale obiettivo.

Il 17 giugno rappresenta un’occasione unica per ricordare a tutti che la desertificazione può essere affrontata in modo efficace, che esistono soluzioni possibili e che gli strumenti chiave per raggiungere questo obiettivo consistono nel rafforzare la partecipazione e cooperazione a tutti i livelli. Gli Stati Membri, le organizzazioni del Sistema delle Nazioni Unite, le organizzazioni internazionali e non governative sono quindi chiamate ad organizzare eventi per celebrare l’odierna Giornata per la Lotta alla Desertificazione.