L’ennesimo delirio di Silvio Berlusconi (foto by InfoPhoto) che, durante la commemorazione della Giornata della Memoria, è risucito a ‘farsi scappare’ la frase “Mussolini ha fatto bene” ha suscitato un’orda di polemiche.

Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane, non può che condannare fermamente il Cavaliere: “Le dichiarazioni rilasciate da Berlusconi appaiono non solo superficiali e inopportune ma, là dove lasciano intendere che l’Italia abbia deciso di perseguitare e sterminare i propri ebrei per compiacere un alleato potente, anche destituite di senso morale e di fondamento storico. Le sconcertanti dichiarazioni, secondo le quali, nel corso della Shoah, da parte italiana ‘ci fu una connivenza non completamente consapevole’ e le ‘responsabilità assolutamente diverse’ rispetto a quelle tedesche, sono da respingere e dimostrano quanto ancora l’Italia fatichi, al di là delle manifestazioni retoriche, a fare seriamente i conti con la propria storia e con le proprie responsabilità”.

Le reazioni sono arrivate da tutto il mondo politico. Il primo a rispondere è il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero: “Berlusconi è vergognoso: Mussolini non solo ha fatto le leggi razziali ma ha combattuto con Hitler, i fascisti italiani hanno collaborato attivamente alle deportazioni, quindi Mussolini è responsabile in solido dell’Olocausto”.

Il capogruppo del Pd alla Camera, Dario Franceschini, afferma: “Le parole di Berlusconi sono una vergogna e un insulto alla storia e alla memoria. Chieda oggi stesso scusa agli italiani”. Gli fa eco il leader dei democratici Bersani: “Berlusconi ha usato la Giornata della Memoria per una manovretta elettorale e per richiamare un po’ di voti dalla destra fascistoide”.

Duro anche Vendola, il leader di Sinistra Ecologia Libertà: “Berlusconi e’ un falsario, sia quando parla del presente sia quando parla del passato”. Secondo Casini le dichiarazioni del Cav sono una “sciocchezza immane. Le leggi razziali sono state un’ulteriore aberrazione del regime. Bastava vedere l’omicidio Matteotti…”.

“Berlusconi non conosce vergogna” attacca il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, mentre secondo Carmelo Briguglio, vice presidente dei deputati di Fli, “Berlusconi usa Mussolini come esca per elettori nostalgici. Si atteggia a duce reincarnato. Orrendo e ridicolo”. E così anche il Giorno della memoria si trasforma in una vergognosa campagna elettorale.