Un altro omaggio alla moda delle ricorrenze artificiose che appesta questi ultimi anni. Google questa volta strizza l’occhio agli ambientalisti dedicando il doodle del 22 aprile 2014 alla cosiddetta Giornata della terra. Una grafica particolarmente articolata, in cui ad ogni click viene visualizzata l’animazione di un diverso animale, scelto tra quelli meno noti e rigorosamente non un predatore, perché non sarebbe politicamente corretto. Dal colibrì rosso alla medusa quadrifoglio, dal macaco giapponese allo scarabeo. Tutti “fanno gli auguri” per questa giornata di cui ognuno certamente sentiva la mancanza.
Ed è anche una di quelle più “antiche”. L’Onu, mai capace di risolvere una crisi internazionale ma sempre pronta a fare festa con i soldi degli altri, ha istituito questa ricorrenza addirittura nel 1970. L’idea era quella di richiamare l’attenzione sulla conservazione delle risorse naturali, come ad esempio il petrolio.
Molto più efficace da questo punto di vista l’azione compiuta tre anni più tardi dai paesi arabi produttori di petrolio, quando bloccarono le esportazioni verso Stati Uniti ed Europa come rappresaglia per l’appoggio dato ad Israele nella guerra del Kippur. Fu l’inizio di una crisi energetica mondiale. Le risorse della terra allora vennero conservate parecchio.