Si celebra oggi, 6 marzo, la Giornata Europea dei Giusti (European day of the Righteous), festività proclamata dal Parlamento europeo per commemorare coloro che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l’umanità e ai totalitarismi.

Con la dichiarazione approvata il 10 maggio del 2012, l’Europa ha fissato dunque la giornata del 6 marzo, in onore di Moshe Bejski, artefice a Gerusalemme della Commissione dei Giusti per la Shoah di Yad Vashem, come ricorrenza annuale per ricordare quanti si sono impegnati a soccorrere i perseguitati durante i genocidi, a difendere la dignità umana calpestata nei sistemi totalitari, a testimoniare la verità per non dimenticare. L’esempio dei Giusti diventa così un patrimonio di tutta l’umanità e ci richiama a un valore fondante della cultura europea: l’individuo e la sua responsabilità.

Più di 3600 tra cittadini ed esponenti del mondo della cultura, dell’arte e della politica, in Italia e all’estero, hanno firmato e sostenuto l’appello dell’associazione Gariwo, la foresta dei Giusti, l’organizzazione no profit con sede a Milano promotrice della giornata (tra i firmatari più famosi Umberto Eco, Dario Fo e Daniel J. Goldhagen), contribuendo con il loro impegno alla raccolta firme necessaria all’approvazione della Giornata da parte del Parlamento europeo. Una decisione unica nel suo genere, come ha fatto notare Gabriele Nissim, presidente di Gariwo: “È la prima volta che viene approvata una mozione che denuncia la pratica del genocidio in modo universale, senza alcun tipo di discriminazione ideologica.”

Se il primo Giardino dei Giusti nasceva a Gerusalemme nel 1963, all’interno del museo di Yad Vashem, per ricordare i Giusti non ebrei che hanno contribuito con opere meritorie a salvare la vita agli ebrei durante la Shoah, l’operato di Gariwo, oltre a proporre la Giornata ad essi dedicata, è anche riuscito ad estendere il concetto di “Giusto” a tutti coloro che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l’umanità e a tutti i totalitarismi. A tal scopo sono stati creati giardini in cui vengono piantumati alberi in omaggio e in ricordo non solo di coloro che hanno aiutato gli ebrei durante l’Olocausto ma anche di chi ha salvato vite umane nel corso di tutti i genocidi e omicidi di massa (come quelli armeni, bosniaci, cambogiani, ruandesi), oltre che, di altri crimini contro l’umanità commessi nel ventesimo e ventunesimo secolo, ed anche di coloro che hanno salvaguardato la dignità umana durante i regimi totalitari del nazismo e del comunismo.

È molto importante che ogni Paese Europeo ricordi i Giusti di tutti i genocidi“, spiega Gabriele Nissim. “Il Giusto non ha una sola patria, ma è cittadino del mondo. Sarebbe bello che ovunque sorgessero luoghi per ricordare gli esempi morali di chi ha salvato gli ebrei, di chi ha soccorso gli armeni, di chi ha aiutato i Tutsi in Rwanda o ha difeso la dignità umana nel totalitarismo comunista. I Giusti uniscono l’umanità e ci insegnano la responsabilità nel tempo presente, ecco il senso di questa Giornata”.

In occasione del 6 marzo 2014, seconda Giornata europea dei Giusti, numerose città italiane ed europee hanno organizzato una serie di eventi per celebrare la ricorrenza: incontri, mostre, convegni, spettacoli e inaugurazioni di nuovi Giardini dei Giusti ricorderanno quanti hanno difeso la dignità umana contro tutti i totalitarismi e durante tutti i genocidi.

A Milano è in programma un evento scandito in due momenti: dalle ore 11, al Giardino dei Giusti di tutto il mondo, Monte Stella, cerimonia di piantumazione degli alberi alla presenza del sindaco Giuliano Pisapia. I nuovi alberi sono dedicati a Nelson Mandela, l’ex presidente sudafricano che difese i diritti civili in Sudafrica contro l’apartheid e spese la vita per rivendicare la dignità umana con le armi della nonviolenza ed a Papa Giovanni XXIII aprì la Chiesa al dialogo e alla riconciliazione con le altre religioni. Dedica anche a Angelo Giuseppe Roncalli, che protesse gli ebrei a Istanbul; a Beatrice Rohner, che dedicò la vita a strappare al genocidio i bambini armeni in Turchia e a Giuseppe Sala, Fernanda Wittgens e don Giovanni Barbareschi in onore dei Giusti milanesi che soccorsero gli ebrei durante la Shoah e aiutarono altri perseguitati a fuggire durante l’occupazione nazista, con una fitta rete di aiuti tra la popolazione. Seguirà in serata “Musica per la gratitudine”, evento ospitato nella Sala Alessi di Palazzo Marino, con la partecipazione straordinaria del Maestro Gaetano Liguori.

A Roma, presso la Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati, in occasione della presentazione della proposta di legge per istituire la Giornata in memoria dei Giusti dell’umanità, si terrà il convegno “Giusti dell’umanità. Memoria del bene e prevenzione dei genocidi” (in diretta streaming al sito webtv.camera.it).

Partecipa alla Giornata anche la città Varsavia, che annuncia l’inaugurazione del Giardino dei Giusti di Varsavia, fissata per il 5 giugno prossimo, quando saranno piantati 6 alberi dedicati a Tadeus Mazowiecki, Marek Edelmann, Jan Karski, Anna Politkowskaja, Antonia Locatelli e Magdalena Grodzka-Guzkowska; e Praga, con la conferenza sul tema dei Giusti cechi presso l’Istituto Italiano di Cultura, per presentare la nuova organizzazione ceca Gariwo.