Si celebra oggi, 12 agosto, la Giornata Internazionale della Gioventù (IYD). Da non confondere con la Giornata Mondiale della Gioventù (la prossima si terrà a Cracovia, in Polonia, nel 2016), la Giornata Internazionale della Gioventù, che si osserva a cadenza annuale, è una ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 54/120 del dicembre 1999 al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica verso la questione giovanile e di porre attenzione all’enorme contributo che l’interazione tra  le generazioni, in particolare con le nuove, può apportare all’intera società globale.

L’idea della Giornata è stata proposta per la prima volta nel 1991 da un gruppo di giovani riuniti a Vienna, in Austria, per la prima sessione del Forum Mondiale della Gioventù delle Nazioni Unite. Nel 1998, nel corso della Conferenza mondiale dei ministri responsabili per la gioventù, è stata poi adottata la risoluzione che proclamava il 12 agosto “Giornata Internazionale della Gioventù”, successivamente approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999. L’anno seguente, nel 2000 si è quindi svolta la prima edizione.

Sotto lo slogan “La salute mentale importa”, il tema scelto per quest’anno è “i giovani e la salute mentale”. I giovani in delicate condizioni di salute mentale sperimentano infatti troppo spesso situazioni di discriminazione e diffidenza, che facilmente si tramutano in esclusione. Con il termine “gioventù” l’ONU definisce quella fascia di età compresa tra i 15 ei 24 anni, che abbraccia ad oggi circa un sesto della popolazione mondiale. A livello globale, si stima che circa il 20 % di questi abbia sperimentato o sperimenterà situazioni di disagio legati alla salute mentale.

I numeri sono davvero importanti. E’ quindi necessario intervenire per superare il pregiudizio e garantire ai giovani in difficoltà una vita piena e sana, libera dall’isolamento e dalla vergogna, in modo che possano apertamente richiedere i servizi e il supporto di cui hanno bisogno. E’ tempo di riflettere su strategie adeguate, mirate a combattere il pregiudizio attraverso l’educazione e la sensibilizzazione.

Le Nazioni Unite invitano quindi i giovani di tutto il mondo ad aderire alla campagna per accrescere la sensibilizzazione sui temi legati alla salute mentale dei giovani. Per aiutare ad aumentare la consapevolezza e ridurre la vergogna c’è bisogno dell’impegno di tutti. È possibile dare il proprio contributo postando su Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest illustrazioni, brevi video, foto e / o racconti (max 150 parole) che parlino dell’impatto che problemi di salute mentale hanno avuto sulla vostra vita o quella di un giovane a noi caro, utilizzando l’hashtag # MentalHealthMatters e # UN4YOUth!

Discussioni tematiche e campagne d’informazione si terranno infine oggi in tutto il mondo per incoraggiare gli Stati membri e l’opinione pubblica a comprendere le esigenze dei giovani, ad attuare politiche per aiutarli a superare le sfide che hanno di fronte e aiutare i giovani nel processo decisionale.