Oggi, 16 novembre, si celebra la Giornata internazionale per la Tolleranza, ricorrenza istituita dall’UNESCO con delibera del 14 Luglio 1996, allo scopo di ricordare i principi ispiratori della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, quindi approvata dalle Nazioni unite il 10 Dicembre 1948. La data odierna commemora dunque l’adozione della “Dichiarazione dei Principi sulla Tolleranza”, votata all’unanimità dagli Stati Membri dell’UNESCO il 16 novembre del 1995.

In essa si dichiara:

ARTICOLO PRIMO

1.1 La tolleranza è rispetto, accettazione e apprezzamento della ricchezza e della diversità delle culture del nostro mondo, delle nostre forme di espressione e dei nostri modi di esprimere la nostra qualità di esseri umani. E` favorita dalla conoscenza, dall’apertura di spirito, dalla comunicazione e dalla libertà di pensiero, di coscienza e di fede. Tolleranza è armonia nella differenza. Non è solo un obbligo morale: è anche una necessità politica e giuridica.

La tolleranza è una virtù che rende possibile la pace e contribuisce a sostituire la cultura della guerra con una cultura di pace.

1.2 Tolleranza non è concessione, condiscendenza, compiacenza. La tolleranza è, soprattutto, un atteggiamento attivo animato dal riconoscimento dei diritti umani universali e delle libertà fondamentali degli altri. In nessun caso la tolleranza potrà essere invocata per giustificare attentati a questi valori fondamentali. La tolleranza deve essere praticata dai singoli individui, dai gruppi e dagli Stati.

1.3 Tolleranza è la responsabilità che sostiene i diritti umani, il pluralismo (incluso il pluralismo culturale), la democrazia e il governo della legge. Comporta il rigetto del dogmatismo e dell’assolutismo ed afferma gli obiettivi espressi negli strumenti internazionali sui diritti umani.

1.4 Conformemente al rispetto dei diritti umani, la pratica della tolleranza non significa né tollerare l’ingiustizia sociale, né rinunciare alle proprie convinzioni né fare concessioni rispetto ad essa. Significa che ognuno é libero di aderire alle proprie convinzioni ed accettare che gli altri aderiscano alle proprie. Significa accettare il fatto che gli esseri umani, naturalmente diversi in aspetto, situazione, lingua, comportamento e valori, hanno il diritto di vivere in pace e continuare ad essere come sono. Significa anche che le proprie opinioni non devono essere imposte agli altri.

ARTICOLO TERZO

3.1 Nel mondo moderno la tolleranza è più essenziale che mai. E’ questa un’epoca segnata dalla mondializzazione dell’economia e da un rapido incremento della mobilità, della comunicazione, dell’integrazione e dell’ interdipendenza, delle migrazioni su larga scala e dello spostamento di popolazioni, dell’urbanizzazione e del cambiamento di modelli sociali. Da quando ogni parte del mondo è caratterizzata dalla diversità, l’aumento dell’intolleranza e dei conflitti costituisce una minaccia potenziale per ogni regione. Non è una minaccia limitata ad un solo Paese ma é una minaccia globale.

3.2 La tolleranza è necessaria tra gli individui così come all’interno della famiglia e della comunità. La promozione della tolleranza e lo sviluppo di atteggiamenti di apertura, di ascolto reciproco e di solidarietà dovrebbe aver luogo nelle scuole e nelle università, ed attraverso un’educazione non formale, in casa e nei luoghi di lavoro. I mezzi di comunicazione sono in grado di giocare un ruolo costruttivo facilitando un dialogo ed una discussione liberi ed aperti, diffondendo i valori della tolleranza ed evidenziando i pericoli di indifferenza verso la crescita di gruppi e di ideologie intolleranti.

L’obiettivo che le Nazioni Unite si propongono di raggiungere attraverso questa Giornata Internazionale è dunque quello di andare aldilà della convivenza pacifica, perché la vera tolleranza richiede un libero flusso di idee, un’educazione di qualità per tutti, il rispetto dei diritti umani e lo scambio interculturale. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite richiama oggi il mondo intero ad impegnarsi a favore della promozione della tolleranza poiché essa rappresenta il modo attraverso cui sostenere l’armonia necessaria a rispondere alle sfide del nostro millennio e garantire un futuro migliore. L’invito rivolto ai leader mondiali ed ai media è quello di “abbracciare la tolleranza come il vincolo che ci manterrà uniti nel viaggio comune verso un futuro pacifico e sostenibile“.

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