Oggi, 10 dicembre, si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, una ricorrenza a cadenza annuale istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per ricordare l’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, approvata il 10 dicembre 1948. Essa costituisce un codice etico di importanza storica fondamentale: per la prima volta nella storia dell’umanità, veniva infatti prodotto un documento che riguardasse tutte le persone del mondo, senza distinzioni; per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere, per la sola ragione di essere al mondo. Come si legge nel primo articolo del testo, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sancisce infatti che ”tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.

La Dichiarazione dei Diritti Umani fa inoltre da “musa ispiratrice” ad un altro trattato di portata internazionale ovvero la Convenzione Europea dei diritti umani e delle libertà fondamentali (Cedu), adottato in seno al Consiglio d’Europa e firmato a Roma il 4 novembre 1950. Esso può definirsi  la forma più pura e completa di protezione dei diritti umani, in quanto legalmente vincolante. Tale Convenzione ha inoltre reso possibile la creazione, nel 1959, della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha sede a Strasburgo e ha come obiettivo principale il rispetto dei diritti sanciti dalla stessa Cedu.

L’istituzione formale della Giornata odierna risale invece al 4 dicembre 1950, quando, durante il 317º meeting globale dell’ONU, venne promulgata la risoluzione 423(V) che invitava tutti gli stati membri e tutte le organizzazione concernenti ed interessate a celebrare la giornata nella maniera a loro più consona. Da allora la ricorrenza costituisce uno degli eventi di punta nel calendario del quartier generale delle Nazioni Unite a New York ed è onorata con conferenze di alto profilo politico ed eventi culturali come mostre e concerti riguardanti l’argomento dei diritti umani. Durante le celebrazioni  vengono inoltre tradizionalmente attribuiti i due più importanti riconoscimenti in materia: il Premio Nobel per la pace, assegnato ad Oslo ed il quinquennale Premio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (Human Rights Prize), istituito dall’Assemblea Generale nel 1966 e assegnato per la prima volta il 10 dicembre 1968 in ricordo del ventesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Esso viene conferito ogni cinque anni a individui/organizzazioni che hanno conseguito risultati notevoli nell’ambito della tutela dei diritti umani a livello mondiale. Tra le principali personalità e organizzazioni che hanno ricevuto il premio, la First Lady Eleanor Roosevelt; Martin Luther King; Comitato Internazionale della Croce Rossa; Amnesty International; Nelson Mandela e Benazir Bhutto. Quest’anno poi lo Human Rights Prize 2013 assume una risonanza maggiore in quanto, oltre a commemorare la Giornata Mondiale dei Diritti Umani,  ricorda anche il ventesimo anniversario dell’Ufficio dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani, della Dichiarazione di Vienna e del Programma d’Azione, non mancherà inoltre un pensiero per il sopracitato e da poco scomparso Mandela.

In conclusione, lo scopo della giornata odierna è di educare e sensibilizzare tutti al rispetto dell’uomo in quanto tale e a ricordare i passi compiuti dalla società verso il rispetto di tutti gli esseri umani, contro la schiavitù e la soppressione dei diritti individuali. Non a caso, la giornata si pone come un momento di confronto e riflessione per rendere omaggio a tutti i difensori dei diritti umani che, attraverso la loro azione, lottano per porre fine alle discriminazioni e alle ingiustizie. I diritti umani rappresentano le fondamenta di libertà, pace, sviluppo e giustizia e risulta più che mai oggi indispensabile porre leggi a tutela e sostegno di tali diritti, così come sono indispensabili uomini e donne che, con coraggio, lottano per proteggerli.

Alcuni anni fa, poi, a seguito della sempre maggior importanza acquisita dalla Giornata Mondiale per i Diritti Umani, persone, gruppi ed organizzazioni hanno iniziato a chiedere che la giornata venisse estesa anche agli animali e così, dal 2007, il 10 dicembre è divenuta Giornata Mondiale dei Diritti Umani e Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali. Un’opportunità per ricordare alla società che la libertà, la giustizia ed il rispetto sono valori fondamentali per ogni singolo individuo, a prescindere dalla razza, il genere, la posizione sociale o la specie.