Domani 6 luglio è il World Kiss Day, ovvero la Giornata Mondiale del Bacio, festa nata in Gran Bretagna nel 1990, ma presto diffusa in tutto il mondo con l’obiettivo di ricordare, con una giornata ad esso dedicata, quanto può essere importante un bacio, e non parlo solo di baci sulla bocca o “alla francese”, ma anche di baci tra amici, fratelli, genitori e figli: tutti estremamente importanti ed emozionanti. Con questa giornata si vuole dare importanza alle emozioni, alle sensazioni, a ciò che ci fa battere il cuore: per un attimo quindi fermiamoci, distacchiamoci dallo stress della routine quotidiana e baciamoci!

Esistono diverse opinioni e teorie riguardo alle possibili funzioni del bacio e ai suoi legami con la sfera emotiva e sociale umana, ma attualmente gli esperti di filematologia, ovvero la scienza che si occupa di studiare il bacio nei suoi vari aspetti, ritengono che questo risponda all’esigenza di cercare partner con sistema immunitario diverso dal proprio, al fine, in termini evolutivi, di favorire il riassortimento genico e aumentare le probabilità di sopravvivenza della prole.

Il bacio rappresenta però anche una sorta di panacea, sia esso superficiale ed affettuoso, che profondo e pregno di erotismo e sensualità. A seconda dei casi infatti, attraverso il bacio, si liberano neurotrasmettitori chimici dall’ossitocina, che produce fiducia, alle endorfine, che stimolano l’allegria ed allontanano la tristezza, mentre tende a scendere il livello del cortisolo, fattore di stress, che aumenta nelle situazioni di ansia e pericolo. Quando il bacio è appassionato si scatenano numerose variazioni fisiologiche: dalla dilatazione dei vasi sanguigni, che producono rossore delle guance ed un maggiore afflusso di sangue al cervello, alle pulsazioni accelerate del cuore, mentre le pupille si dilatano. Aumenta inoltre la produzione di dipamina, che induce desiderio, esaltazione, euforia.

Attraverso il bacio poi uomo e donna si scambiano una serie di germi (circa 300) e relative informazioni di istocompatibilità genetica, oltre a degli odori subliminali, sul tipo dei ferormoni, molto diffusi nei mammiferi, che inducono una coppia a riprodursi. Più lungo è il bacio e più intensamente il testosterone, attraverso la saliva, eccita la donna.

Un bacio permette inoltre di bruciare 12 calorie, quindi farlo più volte è un’ottima cura per dimagrire. Allo stesso tempo molti muscoli vengono stimolati, così da diventare un salutare allenamento per il nostro corpo. In Europa ci si bacia molto in Spagna e Francia, dove le coppie si scambiano fino a 10 baci al giorno. Generalmente quando ci si bacia le teste si spostano verso destra, mentre tra uomini e donne c’è una netta diversità su come tenere gli occhi: i maschi li hanno aperti, mentre la stragrande maggioranza delle donne li chiude per gustarsi il bacio con più romanticismo e passione. E’ salutare persino lo scambio di batteri che il bacio comporta, grazie ad essi il nostro corpo viene infatti stimolato a produrre anticorpi.

Insomma, la sensazione che scaturisce da un bacio è estremamente complessa ed alla base dell’emozione che provoca vi è il lavoro di ben 35 muscoli facciali, tanto che è statisticamente provato che la gente ricordi in modo più dettagliato il primo bacio piuttosto che la prima volta a letto!

Esso si manifesta in egual maniera in tutte le culture, ad eccezione degli eschimesi o dei pigmei che in segno di affetto si strofinano vicendevolmente i nasi. Fino a pochi anni fa il bacio era presente nel 90% delle culture esistenti al mondo, ma oggi grazie alla globalizzazione mediatica, la percentuale è aumentata grazie ad icone mondiali come Clark Gable e Vivien Leigh in “Via col vento” ed il bacio “alla francese”, praticato anche dai bonobo, i nostri cugini primati, che possono rimanere “bocca a bocca” fino a 12 minuti.

Ma il bacio, come detto, oltre alla passione, esprime una serie molto ampia di situazioni e relazioni, dalla sottomissione al cospetto di un potente, alla cerimonia di ingresso in una categoria o in un clan (si pensi al bacio accademico o a quello tra mafiosi o vecchi camorristi). I musulmani baciano la Pietra Nera alla Mecca, mentre gli ebrei baciano il Muro del pianto, gli hindu baciano talvolta la terra nei templi e i cattolici, durante la liturgia del Venerdì Santo, baciano la croce in segno di adorazione per il Cristo. Nel cerimoniale papale è tradizionale baciare i piedi al Papa (l’anello per i cardinali), una tradizione nata nell’impero bizantino ai tempi dell’imperatrice Teodora come segno di estrema devozione al sovrano. D’altro canto il Papa, in segno d’umiltà, è solito baciare la terra appena arrivato in un nuovo paese. Non dimentichiamo poi l’usanza del “baciamano“, in voga tra gli ambienti più raffinati, mentre nella Firenze del Trecento un bacio sulla bocca tra i rispettivi capi era in grado di sancire la pace tra fazioni, un’usanza d’altrocanto ancora in vigore negli anni Sessanta del secolo scorso tra i big della nomenklatura sovietica.

Baciarsi è quindi tanto bello quanto importante, ha quasi sempre un’accezione positiva, rende felici e porta gioia. Come visto i modi sono infiniti, passionali o teneri, dolci o intensi, ma l’importante in fondo è ricordarsi di farlo!